Alessia Gazzola torna nelle librerie con il romanzo “Arabesque”.

TITOLO: Arabesque

AUTORE: Alessia Gazzola

EDIZIONI: Longanesi

ANNO: 2017

PAGINE: 300

 

 

L’AUTORE: Alessia Gazzola, medico chirurgo specialista in medicina legale, è nata nel 1982 a Messina. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva (Longanesi, 2011), che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano – e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito – un nuovo e accattivante personaggio: Alice Allevi. Seguiranno Un segreto non è per sempre, Sindrome da cuore in sospeso (entrambi usciti presso Longanesi nel 2012), Le ossa della principessa (Longanesi 2014), Una lunga estate crudele (Longanesi 2015) e Un po’ di follia in primavera (Longanesi, 2016) sempre con la stessa protagonista.

SINOSSI:

“Le luci si spengono tutte nello stesso istante. Solo il palco resta illuminato, lei è accecata dai riflettori e non vede più quella platea, vuota fino a un attimo prima. C’è solo Madame, con la sua solita aria imperturbabile. Deve dare il meglio di sé, non capiterà una seconda occasione. Le note dal pianoforte si spargono nel teatro, rassicuranti. È Debussy…”

Tutto è cambiato, per Alice Allevi: non è più una specializzanda, ma è a pieno titolo una specialista in Medicina Legale. La luminosa (forse) e accidentata (quasi sicuramente) avventura della libera professione la attende. Ma la libertà tanto desiderata ha un sapore dolce amaro: di nuovo single dopo una lunga storia d’amore (Arthur Malcomess, sembra decisamente aver preso un’altra strada), Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. Tutti tranne uno: l’affascinante e intrattabile Claudio Conforti, detto CC, medico legale di comprovata professionalità e rinomata spietatezza. Lui continua a dire di sé il minimo indispensabile, non riesce a lasciarsi andare e forse non la porterà mai all’Ikea (insomma rimane refrattario alla condivisione quotidiana in amore); spesso la tratta con una freddezza che le toglie il respiro, per poi tornare al solito atteggiamento ambiguo. Quando le capita il suo primo incarico di consulenza per un magistrato, Alice si rimbocca le maniche e sfodera il meglio di sé. Una donna di 45 anni, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza, è in apparenza deceduta per cause naturali. Grazie alla sua sensibilità e al suo intuito, inizia a scoprire inquietanti segreti nel passato della donna, legati all’universo – tanto affascinante quanto spietato e competitivo – del balletto classico. Ben presto questa indagine si intreccia con una precedente, in cui il giovane medico legale era proprio CC. Alice ha i suoi sospetti e per quanto vorrebbe che le cose, per una volta almeno, fossero semplici, la realtà è sempre pronta a disattenderla. Dovrà fare anche affrontare ciò che finora ha sempre temuto: la necessità di fare scelte difficili e di capire cosa le suggerisce davvero il cuore.

RECENSIONE: Alessia Gazzola non delude, come il suo personaggio Alice Allevi: a sei anni dal suo ingresso nell’Istituto di Medicina Legale e dopo 800.000 copie vendute in Italia dalla sua creatrice,  nel nuovo romanzo è finalmente una professionista a tutti gli effetti. Resterà in ogni caso quella di sempre, ansiosa, genuina, bisognosa di conferme; ora anche dottoranda senza stipendio, pur di continuare a gravitare nell’ambiente sicuro dell’Istituto. L’autrice riesce a dosare gli elementi del giallo e del romanzo d’amore, la trama non è complicatissima, e il finale giunge anche troppo presto, quasi che le vicende investigative facciano da contorno a quelle personali della protagonista. È presente una bella evoluzione della storia: i personaggi iniziano a  tirare le somme della propria vita, come Alice, stanca di attendere e subire, soprattutto in amore (non vi dirò nulla, per chi ancora non ha letto i romanzi già pubblicati). Tante di noi si ritroveranno in lei, piena di sogni che la dura realtà spesso smonta, ma decisa a vivere la vita con  i suoi alti e bassi, e nel mentre farsi qualche film mentale. Non si può non essere empatici nei confronti di Alice, ragazza di provincia che di essa mantiene la spontaneità e semplicità; non prendere le sue parti nei battibecchi con CC o dopo una sfuriata della Wally (Valeria Boschi, insegnante della protagonista). Rispetto al precedente romanzo Un po’ di follia in primavera, troviamo uno sprint in più, che dimostra come ci sia ancora molto da scrivere sulla nostra beniamina.

Non a caso dai libri è stata tratta una fiction (con Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale), di cui stanno giranno la seconda stagione, segno che i romanzi di Alessia Gazzola piacciono ai lettori. La serie nata con L’Allieva conferma il suo successo, attraverso Alice Allevi, ora medico legale, che mantiene  vivo l’interesse dei suoi estimatori, i quali visto il finale, attenderanno sicuramente un nuovo romanzo sulle sue avventure investigative e non. Arabesque l’ultimo romanzo di Alessia Gazzola, per chi la segue da anni, per coloro che, conquistati andranno a recuperare i romanzi precedenti. Buona lettura!

 

Arianna Puri 

 

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