Aloe vera: caratteristiche, benefici e consigli su come coltivarla in casa

L’aloe vera è una pianta molto conosciuta, che cresce soprattutto in ambienti caldi e secchi. Nota per le sue foglie verdi, lunghe ed appuntite, è stata impiegata fin dai tempi antichi: le popolazioni mesopotamiche e gli egizi, ad esempio, ne facevano un ampio uso come prodotto per la cura del corpo e come ingrediente per la preparazione di unguenti. Nel corso dei secoli, si sono moltiplicati gli studi a riguardo e sono state scoperte numerose altre proprietà che la caratterizzano, tutte derivanti da un gel molto denso e concentrato che si ricava tramite una accurata estrazione manuale dalle sue foglie.

Attualmente, uno tra i più comuni utilizzi è quello di crema per la cura di viso e corpo: applicata direttamente sulla pelle, si rivela infatti molto utile in caso di rossori, ustioni ed irritazioni, ma anche come rigenerante e cicatrizzante naturale. Essendo dotata di potenti proprietà antiinfiammatorie, il gel derivato da questa pianta può essere strofinato, in caso di dolori muscolari ed articolari, sulla parte del corpo lesa oppure spalmato sulle piccole lesioni e lacerazioni della pelle dovute alla depilazione. Oltre che alla pelle, l’aloe vera può apportare numerosi benefici anche ai capelli, se impiegata come maschera quando essi sono ancora umidi e lasciata agire per circa mezz’ora prima del risciacquo, in quanto nutre a fondo il cuoio capelluto, rinforza la fibra e contribuisce a ridurre la desquamazione.

Il succo dell’aloe vera può essere ingerito: anche tramite un uso interno, infatti, sono molteplici i benefici di cui si può godere. Ad esempio, agisce come sostanza protettiva delle mucose, difendendo i tessuti interni dello stomaco dai succhi gastrici e da tutti gli agenti irritanti che, altrimenti, potrebbero danneggiare il corretto funzionamento di tutto l’apparato digerente. Le sostanze in essa contenute, inoltre, sono in grado di regolare le risposte immunitarie nei confronti degli agenti infettivi e proteggono il nostro organismo da herpes, malattie da raffreddamento ed infezioni virali.

La pianta dell’aloe vera può essere coltivata, in maniera molto semplice, in vaso oppure in giardino (è importante comunque evitare le zone molto piovose e quelle estremamente secche), dopo averla acquistata o anche partendo proprio dal seme. Il periodo ideale per la semina è quello compreso tra la fine di marzo e la prima metà di aprile e, sempre nei mesi primaverili, è consigliabile rinvasare di anno in anno data la crescita notevole della pianta. Bisogna scegliere un terreno sabbioso, ben drenato, e cercare di bagnare le foglie il meno possibile. L’aloe vera, solitamente, non necessita di potatura, ma è sempre bene staccare con cura eventuali foglie marce o secche nel caso in cui dovessero comparire. L’estrazione del succo deve sempre essere eseguita subito dopo la raccolta delle foglie e, per quanto possibile, al riparo da fonti luminose, in modo che non si ossidino alcuni principi attivi e ne vengano quindi annullate le proprietà. Inizialmente, le foglie devono essere pulite con una spugna leggermente bagnata, private di tutte le spine e dello strato più esterno e tagliate; in un secondo momento, occorre estrarre il filetto più interno e spremerlo, in modo da ottenere il succo che può liberamente essere assunto.

 

Marika Sauria

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