Appuntamento a Roma con “Il vino italiano tra aspettative e cambiamento”, il convegno promosso dall’AIS.

“In vino veritas” dicevano gli antichi, proverbio tra i più famosi, che significa grossomodo: “Nel vino c’è la verità”. Il poeta francese Charles Baudelaire, che in fatto di festeggiamenti e divertimenti la sapeva ancora più lunga dei romani,  non si stancava di ripetere, invece, che “Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere”. Ora entrambe le espressioni, seppur con sfumature diverse – alludono a chi alzando un po’ troppo il gomito – a qualcuno basta anche meno, un dito appena – non ha più freni e dice tutto ciò che gli passa per la mente. Questo per dire che dai tempi più remoti uomo e vino sono stati un connubio perfetto. Perché il vino è compagnia, allegria, desiderio di stare insieme. Qualche studioso della National Wine and Grape Industry Center della Charles Sturt University in Australia ha scoperto ad esempio che la scelta del vino da bere a cena è legata alla nostra personalità, qualcun altro si impegna quotidianamente perché sulle nostre tavole non manchi mai una bottiglia di qualità, e in ultimo non sono pochi gli esperti che si prodigano perché l’Italia resti tra i principali produttori di vino al mondo. L’evento che vi segnalo oggi è significativo proprio perchè vuole fare il punto su tutto questo, in particolar modo sul cambiamento che investirà il mercato del vino a seguito delle nuove direttive del Testo Unico.

Si terrà martedì 21 marzo nella Sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, alla presenza del Vice Ministro Andrea Olivero, il Convegno promosso dall’Associazione Italiana Sommelier, con il patrocinio del Mipaaf.

Con la recente introduzione di importanti norme legislative, quali il Testo Unico e i registri online, l’AIS ha voluto riunire a convegno alcune delle voci più rappresentative del mondo del vino, per un confronto e un’analisi sull’impatto che tali normative possono avere sul settore. Vi ricordiamo che l’obiettivo del Testo Unico è quello di dare slancio ad un prodotto di cui siamo tra i primi produttori al mondo. Lo scopo è di unificare tutte le disposizioni che disciplinano la materia del comparto vitivinicolo e sburocratizzare quanto più possibile il settore. Concepite nell’ottica di una semplificazione burocratica nei diversi ambiti, le nuove direttive del Testo Unico raggruppano in novanta articoli tutte le tematiche del settore, spaziando dalla produzione alla commercializzazione del vino, dalla tutela delle denominazioni e delle menzioni tradizionali fino al sistema di controllo e alle discipline sanzionatorie. Cambiamento e innovazione dunque, ma con una forte attenzione alla salvaguardia della tradizione, in particolare dei vigneti storici e della viticoltura eroica. Il testo unico – articolato in otto capitoli: le “definizioni” del settore, la produzione viticola, la produzione dei mosti e dei vini, la produzione dei vini a denominazione di origine controllata, la produzione degli aceti, la commercializzazione e l’etichettatura, i controlli e le sanzioni – è stato approvato all’unanimità in soli due mesi dai due rami del Parlamento. Salvaguardare i vigneti, rispettando la tradizione e il territorio, soprattutto in quelle zone a rischio di dissesto idrogeologico è non importante, ma fondamentale. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa il ministro Maurizio Martina ha dichiarato:

«Con il Testo unico possiamo contribuire a rafforzare la crescita di un settore che già oggi vale più di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi!».

Al meeting parteciperanno: il Vice Ministro Andrea Olivero e il Direttore Generale dell’ICQRF Oreste Gerini; Riccardo Cotarella, Presidente di Assoenologi; Piero Mastroberardino, Presidente del Gruppo Vino di Federvini e dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità – Grandi Marchi; Vito Intini, Presidente dell’ONAV e coordinatore della Consulta del Vino, organismo al quale aderiscono quindici tra le principali sigle del settore enologico nazionale e Antonio Rossi del servizio giuridico e normativo dell’Unione Italiana Vini. A moderare il dibattito sarà il Presidente dell’AIS Antonello Maietta, cui va il merito di aver ideato e voluto questo momento di confronto in sinergia con il Ministero.

Il Convegno avrà luogo martedì 21 marzo 2017, alle ore 10.30 presso la Sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in Roma, via XX Settembre, 20.

Per informazioni e accrediti stampa
Ufficio Stampa Associazione Italiana Sommelier
Registrazione partecipanti ore 10, inizio lavori ore 10.30.
Al fine di garantire l’accesso alla sala
si prega di accreditarsi entro le ore 18 del 17 marzo 2017.
Disponibilità fino ad esaurimento posti.
Elisa Braccia [email protected] m.p. +39 346 3951050
Paolo Angelini [email protected] m.p. +39 349 2394438
www.aisitalia.it

Cristina La Bella 

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