Classico is back: i must have da riscoprire

 

C’è una moda che è sempre di moda, il classico.
Esempi come un little black dress o una calice di bollicine sono la rappresentazione più chic degli intramontabili must have da indossare o vivere continuamente nel tempo. Per farli riconfermare tendenza basta declinarli nei giorni nostri, per una eleganza sempre contemporanea. I classici intramontabili hanno un denominatore comune: sono partiti con la miccia e l’estro di artisti di anni o secoli fa e ancora sono richiesti nel mood moderno, affascinano e incantano con il loro stile e si evolvono come l’arricchimento della nostra modernità.

Coco Chanel aveva pensato al tubino nero come un autentico passe-partout femminile adatto ad ogni occasione. Era il 1926 e forse neppure lei stessa poteva immaginare di dare inizio ad una rivoluzione oggi sempre attualissima, dando una via di uscita a qualsiasi indecisione di donna, perché si sa che quando non sappiamo cosa metterci, si finisce sempre per indossare un sicuro e sensuale abito nero. La Petite Robe Noire arrivò sulle pagine di Vogue America e si consacrò il capo femminile per eccellenza, tanto che come qualsiasi classico si rispetti, anche lui ha avuto le sue variazioni nel tempo. Da Chanel si passa a Givenchy dove con un filo di perle e guanti di raso Audrey Hepburn diventa iconica in “Colazione da Tiffany”, un’eleganza estrema in cui Audrey, con la sola aggiunta di un paio di occhiali, fa valere il suo look dalla sera alla mattina successiva.
Sempre con occhiali scuri, ballerine e foulard amava portarlo Jacqueline Kennedy, a continua dimostrazione che bastano pochi dettagli per declinarlo in qualsiasi orario si voglia. Gli americano lo abbreviano in LBD e dopo quasi un secolo continua a campeggiare su riviste di moda e armadi di milioni di donne.
Oggi lo sfoggiamo anche con scarpe da ginnastica e chiodo di pelle, ma la sua essenza rimane immutata e qualsiasi donna riesce a sentirsi desiderata fasciata in esso, un fascino senza tempo.

Anche l’arredamento rispolvera il suo lato antico, il mix di secoli crea una variegata atmosfera di stili moderni e classici. Il minimal lineare e monocolore dello stile nordico incontrano sedie e divanetti Luigi XVI, si scoprono nuovamente i tappeti grandi e persiani, ornamenti barocchi si allineano in perfetto contrasto con i mobili dei nostri nonni creano una tendenza di arredo che supera l’ormai obsoleto total look, per un’esigenza eclettica e d’impatto.  Il passato si impreziosisce di nuovo del suo lustro e il tempo torna ad essere un valore importantissimo nell’attualità di ognuno i noi.
Su questa scia tornano ad avere un importante valenza i negozi vintage e i nomi dei grandi designer vengono rivalutati e progettate soluzione artistiche ispirate alle loro opere passate.
Anche il cibo si rivaluta attraverso il tempo, tornando quindi alla ribalta le lunghe cotture, tanto che lo slow food vince sul fast food.

Ricette tradizionali e con lunghi tempi, prodotti tipici con stagionature prolungate diventano il nuovo food più richiesto in abbinamento a vini con una maturazione sempre maggiore, simbolo anche di un lusso che punta a una rinnovata ricerca di materia prima pregiata e legata al territorio e alla sua storia.
Si potrebbe puntare ad una tendenza legata a cliché e nostalgia, ma non sono i questi i motivi che spingono a cercare nuovamente il passato nei nostri trend attuali. Pervade soprattutto la voglia di innovazione rispettando i sapori autentici. Gli esempi si hanno con alcolici come il Vermut o il Bitter: il loro uso da singoli è quasi sparito, pur essendo stati tipicamente in voga negli anni passati e che ora ritroviamo nei cocktail più alla moda nei locali moderni.
Lo spumante è il vero passaggio della riscoperta di usi e costumi dal gusto retrò, se prima era infatti il punto di riferimento delle grandi occasioni, come il Capodanno, oggi è decisamente il vino più amato e apprezzato, declinato in ogni sua veste. Le bollicine si stappano per un aperitivo più rustico con i salumi, per un allegra grigliata e persino per una cena orientale, chic e sofisticato per un pic-nic, diventa il simbolo conviviale per celebrare le cose belle della vita, soffici ed effervescenti, diventando il miglior abbinamento per ogni contesto.


Adesso che questi intramontabili must have del passato si sono riconfermati trend nel presente, vediamo qualche piccolo consiglio per viverli al meglio.
Il tubino nero: la giusta lunghezza può fare la differenza, specie se lo si vuole realmente utilizzare dalla mattina alla sera. Oltre a quei piccoli dettagli che possono cambiare durante la giornata -un paio di occhiali, un maglioncino, un filo di perle o un paio di tacchi vertiginosi- scegliere un modello al ginocchio si rivela una mossa vincente, perfetto per la mattina in cui non è bon ton mostrare troppi centimetri di pelle scoperta, è ideale anche per un cocktail party e le prime ore della sera, equilibrato e sofisticato. Capelli sciolti e labbra nude al mattino, raccolti e con rossetto rosso per la sera.
L’arredamento: il mobilio antico, specie se più di un pezzo per ambiente, può dare la sensazione di opprimente: è bene giocare con specchi, trasparenze e alcuni pezzi di colore color-bloking. Su divanetti traforati e di velluto si può optare per cuscini minuscoli e in color shocking per staccare dalla trama classica del rivestimento, mentre su una parete occupata maestosamente da un grande dipinto antico si può optare per metterete sulla parte opposta un gioco di specchi e rimandi di immagini. Per le zone giorno il bordeaux è il colore più usato per rendere l’ambiente accogliente, per la zona notte invece il verde, che ha un’azione rilassante, è la scelta più consigliata.
Lo spumante: ideale nel classico secchiello d’argento pieno di ghiaccio, i bicchieri per questo tipo di vino sono i flùte o le coppe basse e dalla pance larghe, per svecchiarlo un po’, si può scegliere la versione rosé da servire con spicchi di fragola, per una versione dello spumante pop e colorata. Accomodatevi sul divano, sorseggiante piano le bollicine e lasciate che il vostro vestito nero parli di passato e storia mentre voi cominciate a vivere la vostra. Cin Cin!

 

Marta Borroni 

Precedente Poca spesa tanta resa: come cucinare il pollo alla birra! Successivo Capodanno 2018: Alcune tips per essere perfette la notte di San Silvestro.