Cosa dobbiamo aspettarci da “Il lato oscuro dell’addio”, di Michael Connelly?

 

TITOLO: Il lato oscuro dell’addio(The Wrong Side Of Goodbye)

AUTORE: Michael Connelly

EDIZIONE: Piemme, 2018

PAGINE: 372

 

L’AUTORE: Michael Connelly è uno dei più grandi autori della narrativa americana. Nato a Philadelphia, all’età di 12 anni si trasferisce in Florida con la sua famiglia e, proprio nel periodo dell’università, matura l’idea di diventare un autore thriller grazie all’appassionata lettura dei romanzi di Raymond Chandler. Laureatosi in Ingegneria nel 1980 comincia a lavorare presso la redazione di alcuni giornali a Daytona Beach e Fort Lauderdale (Florida) dedicandosi principalmente alla cronaca nera. Nel 1986 produce un reportage insieme ad altri due giornalisti intervistando i sopravvissuti di un disastro aereo: tale lavoro viene candidato per il Premio Pulitzer ed in seguito a questa esperienza Connelly diviene giornalista criminologo dal Los Angeles Times.

I lettori italiani lo hanno accolto con entusiasmo fin dal primo libro pubblicato, Debito di sangue (Blood Work, 1998) da cui è stato tratto un film diretto e interpretato da Clint Eastwood. Hanno poi imparato a conoscere il detective “Harry” Bosch, indimenticabile protagonista di molti suoi thriller, tra cui Il ragno(Angels Flight, 1999), vincitore nel 2000 del Premio Bancarella; La memoria del topo (The Black Echo,1992, La città delle ossa (City of Bones, 2002) Nel 2016 è stata trasmessa in Italia la serie televisiva Bosch, di cui Connelly ha curato la sceneggiatura.

SINOSSI: Harry Bosch ormai in pensione, decide di collaborare con la polizia di San Fernando, un territorio autonomo all’interno della città di Los Angeles, e di inventarsi un nuovo ruolo, quello di investigatore privato. Ma anche questa volta non c’è niente di convenzionale nel modo in cui sceglie di svolgere il suo lavoro. Harry non ha un ufficio, non si fa pubblicità ed è molto selettivo nei confronti dei suoi clienti. Quando Whitney Vance, un uomo ricchissimo e molto solo, vicino allo scadere dei suoi giorni, vuole scoprire se davvero non esistono eredi a cui lasciare la sua fortuna, Bosch accetta di aiutarlo. Forse questi eredi esistono davvero: quando era giovane Whitney si era innamorato perdutamente di una ragazza messicana, che poi era stato costretto a lasciare dalla sua famigli; ma lei aveva un segreto. Ha così inizio una ricerca mozzafiato. In gioco c’è una sterminata fortuna, e Bosch capisce subito che la sua missione può essere rischiosa per lui, ma soprattutto per la persona che sta cercando. Tutto questo sullo sfondo di una città con cui Bosch ha un rapporto sentimentale e radici profonde, di cui anche questa volta ci descrive i panorami indimenticabili, dalla piccola San Fernando segnata dalla cultura ispanica, ai grandi grattacieli del mondo del business, alla villa di Vance, ricordo grandioso di un mondo passato.

“Al’inizio ha visto il mondo in termini di bianco e nero mentre ora ha compreso che il mondo là fuori è piuttosto grigio. Sono molto grato ai lettori per la popolarità che hanno regalato al mio personaggio. Ma è difficile per me capire perché abbia avuto così successo. Credo che dipenda dal suo Dna, dal suo senso di equità radicata nell’idea che tutti contano o nessuno conta nella vita. Penso che questo suo atteggiamento coinvolga un po’ tutti noi. Aggiungete a ciò che c’è un forte senso di speranza in lui, che pure viene spesso deluso dal modo di agire delle persone. Penso che anche noi viviamo le stesse fratture che lo portano a reagire” (M. Connelly, 2012).

È uscito appena due giorni fa, il 16 Gennaio 2018, ma Il lato oscuro dell’addio (The Wrong Side Of Goodbye) sembra aver conquistato già i lettori. Comparso per la prima volta ne La memoria del topo (The Black Echo, 1992), il detective più tormentato, duro, implacabile, appassionante di Los Ageles, Hieronymus “Harry” Bosch ha festeggiato nel 2012 i venti anni di carriera letteraria. Protagonista di ben venti romanzi e più di cinquanta milioni di copie vendute nel mondo, Bosch ( sì, come il noto pittore fiammingo) ci ha conquistati dal suo primo romanzo nel 1992. Sarà la sua storia personale, la passione e tenacia con cui indagherà sulla morte della madre, uccisa anni prima; ma ogni libro non lascia mai delusi. Connelly in un intervista del 2012, per i vent’anni  del suo personaggio, afferma: “…è necessario modificare il modello

originale. Harry Bosch deve essere sempre nuovo e deve mostrare sempre nuove dimensioni, altrimenti la serie rischia di diventare statica… E non è certo facile trovare qualcosa di nuovo da fargli fare ogni volta. Devo però dire che per me è sempre piacevole tornare a lavorare con personaggi come Harry Bosch e Mickey Haller (avvocato penalista e fratellastro di Bosch), perché ci sono un sacco di cose da mettere sulla pagina quando si scrive una loro storia»

Nato nel 1950,  da una prostituta ad Hollywood, uccisa nel 1961 quando Bosch aveva 11 anni, baffi e capelli castani (con il passare del tempo brizzolati), occhi marroni, quasi neri. Durante la giovinezza è passato da alcune famiglie adottive occasionali a vari orfanotrofi e centri giovanili. Appena maggiorenne, si arruolò nell’esercito americano: in Vietnam, era un topo delle gallerie, un soldato specializzato il cui lavoro era di avventurarsi nel dedalo di gallerie utilizzate come caserme, ospedali e, in alcuni casi, obitori dai vietnamiti. Con la fine della guerra entrerà nella LAPD, inizialmente nella prestigiosa Divisione Rapine-Omicidi (RHD), poi nell’unità Casi Aperti-Irrisolti,  infine nella Divisione Omicidi Speciali. Vive  da sempre in una casa in pendenza sulla strada Woodrow Wilson, sulle colline di Hollywood ed ha una figlia, Maddie, nata dal matrimonio finito (ha avuto pochi legami seri) con Eleanor Wish, ex agente dell’FBI.

Oggi il personaggio di Bosch continua ad appassionare milioni di lettori: certo è invecchiato e deve sopravvivere all’addio di un grande amore, il suo lavoro nella polizia. Ma la voglia di portare alla luce la verità secondo il suo motto: “Tutti contano o non conta nessuno” resta ben viva, come una fiamma non destinata a spegnersi. Ed ora senza più l’obbligo di mantenersi entro la legalità che l’essere nelle forze dell’ordine comportava, potrà indagare ancora più in profondità. Tutti i fan di Michael Connelly non possono che attendere con ansia di leggere Il lato oscuro dell’addio (The Wrong Side Of Goodbye), sperando di trovare un  Bosch  sempre nuovo, ma capace di appassionare come in passato. Buona lettura!

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