Dal 24 al 29 gennaio al teatro dei Conciatori va in scena “Aspettando Godot”, diretto da Alessandro Averone.

“Quello che mi ha sempre affascinato in Beckett è la sottile e fine poesia che scaturisce dai suoi testi. L’amore e la compassione per l’essere umano costretto disperatamente alla ricerca di un senso. Il vagare su questa terra in perenne attesa di un gesto, di una parola che si faccia Verbo e indichi una via, una meta per colmare il mistero dell’essere qui e ora. Nessun Dio. Nessuna metafisica. Si aspetta. Qualcosa di indefinito e sconosciuto. Si fa passare il tempo e si riempie uno spazio. Ci si aggrappa perdutamente a qualsiasi cosa ci ricordi che esistiamo e che siamo vivi. Si gioca, con quello che resta. Del mondo, dell’essere umano, delle parole. Si resiste. Con affetto e violenza. Con quello che si è. Con tutti i nostri limiti. Stretti l’un l’altro. Aspettando Godot”.

Così Alessandro Averone, straordinario attore e regista italiano – reduce dal successo della fiction “Io ci sono” di Luciano Manuzzi che lo ha visto interpretare magistralmente la parte di Luca Varani, l’aggressore di Lucia Annibali, l’avvocatessa sfigurata dall’acido – commenta la sua “creatura”: Aspettando Godot, lo spettacolo ispirato all’opera teatrale di Samuel Beckett, che venne pubblicata nel 1952 in Francia e messa in scena per la prima volta a Parigi l’anno successivo al Théâtre de Babylone. Un classico della drammaturgia, imbibito di assurdo, che ancora oggi è una delle pièce più amate dal grande pubblico. L’opera, che narra della spietata solitudine, a cui è condannato l’uomo contemporaneo, ha per temi fondamentali: l’attesa inutile e vana – cavallo di battaglia di scrittori, quali Dino Buzzati e Franz Kafka solo per citarne alcuni, e l’incomunicabilità, leitmotiv della letteratura del secolo breve.

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Protagonisti sono due uomini: Vladimiro (Didi) ed Estragone (Gogo), che sotto un albero attendono in una strada desolata di campagna un certo “Signor Godot”, che ha dato loro appuntamento senza indicare però né luogo né orario. Godot non appare mai sulla scena e nulla si sa a riguardo. Curioso no? Ad un certo punto sopraggiunge un messaggero che riferisce ai due viaggiatori che Godot non può presentarsi, ma che verrà sicuramente domani. Mentre i due vagabondi aspettano fiduciosi, arriva, però, una strana coppia di personaggi: il proprietario terriero Pozzo e il suo servitore, Lucky, che desteranno non poco la curiosità di Didi e Gogo.

Non accade nulla, nessuno arriva, nessuno se ne va, è terribile!

15826615_769743979831064_1805292939222983691_nProdotto da Sycamore T Company, lo spettacolo Aspettando Godot torna a Roma. Dal 24 al 29 gennaio 2017 sarà possibile, infatti, vederlo al Teatro dei Conciatori. Una grande occasione. Diretto da Alessandro Averone (premio Le Maschere del Teatro 2015), la rappresentazione ha per protagonisti: Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro e Antonio Tintis. I costumi sono di Marzia Paparini, mentre le scenografie portano la firma di Alberto Favretto.

Cari amici, correte in teatro! Fossi in voi, non me lo perderei!

TEATRO DEI CONCIATORI – Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031 – [email protected] – http://www.teatrodeiconciatori.it/
TIPOLOGIA BIGLIETTI: € 18,00 + tessera obbligatoria di 2 €
ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00.

Cristina La Bella  

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