Gatti alla conquista dell’editoria: “Simon’s Cat”.

Quanti sono i libri che hanno preso la via della trasposizione filmica? Assai difficile realizzare una stima, figuriamoci conteggiarli tutti. Per non parlare poi, dei personaggi dei fumetti, specialmente se appartenenti al genere “supereroi”: già a partire dagli anni Quaranta, infatti, il cinema si accorse subito delle immense potenzialità di queste creature bidimensionali fluite da una matita e dell’enorme successo che avrebbero potuto riscuotere presso bambini, ragazzi e adulti. Esiste tuttavia un caso molto singolare (nonché fortunatissimo), vale a dire un caso in cui l’idea, l’opera, il personaggio e le sue vicende compiono, sorprendentemente, il percorso inverso: dallo schermo alla versione cartacea.

È invero Internet la primissima cuccia del gatto più mattacchione, furbo e tenero della storia dei fumetti, Simon’s Cat. Con un agile balzo (nonostante la sua simpatica e irresistibile goffaggine!), a partire da uno schermo medio-piccolo, come quello di un computer, di un tablet o di un cellulare, l’irriverente gattone è approdato nel mondo dei libri, dilettandosi un mondo a mangiucchiare qualche pagina, ma soprattutto a combinare infinite marachelle, foriere di un mucchio di risate presso i lettori. Qual è precisamente la sua storia? Tutto iniziò nel 2008, quando il giovane illustratore inglese Simon Tofield decise di cimentarsi in un nuovo software di grafica e non riusciva proprio a mantenere la concentrazione, poiché il suo gatto Hugh continuava a saltargli addosso, reclamando in ogni maniera possibile attenzioni, cibo e coccole. Fatto sta che Simon, come capita praticamente sempre ad ogni “proprietario” di gatti, non ebbe proprio il cuore di sgridarlo e, in verità più divertito che indispettito, trasse ispirazione per realizzare un breve cartoon in tema.

«Sono stato letteralmente travolto dal successo di quel primo filmato! La mia idea era stata solo quella di postare un filmetto divertente, che avrebbe divertito prima di tutto me stesso. Non avevo la più pallida idea che si sarebbero identificati e divertiti in così tanti»

Precisa Simon, a proposito degli oltre 400 milioni di visite su YouTube totalizzate da quel primo filmato, intitolato Cat Man Do. A quest’ultimo ne sono seguiti molti altri (ad oggi se ne contano oltre 57) e ben presto le monellerie e le peripezie di Simon’s Cat si sono trasformate addirittura in una serie animata, dal successo in continua e inarrestabile ascesa. Un vero e proprio cult che grazie alla Rete è divenuto globale. Per garantire sempre nuovi episodi delle buffissime avventure dell’anarchico felino, Tofield si è avvalso di numerosi collaboratori:

«Realizzare un corto del genere non è facile come sembra. Sono animati a mano, fotogramma per fotogramma, utilizzando Adobe Flash. Ci vogliono tra i 12 e 25 disegni per creare solo un singolo secondo di pellicola. Più sono gli animatori, più ne escono.»

Così L’universo di Simon’s Cat si è via via espanso sempre di più, comprendendo non solo animazioni, ma anche ogni sorta di gadget. Dedicati alle nostre piccole pesti a quattro zampe, ma soprattutto … A noi padroni umani, inguaribili gattofili a loro assoggettati! I traguardi più importanti raggiunti da Simon Tofield e dal suo gattone dalla personalità decisa sono però sicuramente lo spazio fisso sul “Daily Mirror” e la pubblicazione di libri a fumetti in ben 25 paesi del mondo (in Italia sono editi da TEA). «I libri sono molto più personali. Sono le mie creature! I libri mi permettono di evocare ricordi d’infanzia, giardini e animali domestici che non sono più con me. I libri sono la cosa che amo di più in assoluto», puntualizza, sognante, l’autore.

A questo punto, qualcuno potrebbe obiettare che quando è il libro ad essere tratto dal film, spesso il risultato è deludente. Ciò accade perché, una volta memorizzate le immagini, la mente è impossibilitata a svincolarsi da queste e in tal modo la versione libresca di molte opere filmiche perde quasi tutte o tutte le atmosfere e il sapore che le hanno caratterizzate. Tuttavia, di certo questo non è il caso di Simon’s Cat, un fumetto (identico nell’animazione e sulla carta, dalla quale comunque nasce) stilizzato e in bianco e nero, che non si regge sui dialoghi, bensì sulla mimica e sui tipici comportamenti dei gatti, nonché sulla tipica relazione gatto-padrone umano. Anzi, se possibile, i disegni da sfogliare risultano ancora più gradevoli e spassosi, in quanto, rispetto all’animazione, essi consentono all’occhio di soffermarsi maggiormente sui dettagli meticolosamente tratteggiati, cuore dello humor brillante, sagace e delicato di Tofield, oltre a consentire ai lettori un’immedesimazione ancor più capillare. Ecco dunque svelato il primo segreto del successo di Simon’s Cat: oltre all’irresistibile verve comica, tutti, inevitabilmente, rivedono nei suoi atteggiamenti e nelle sue scorribande il proprio micio. D’altronde, non rendendo noto il nome di battesimo del suo amabile persecutore, Tofield non ha fatto altro che favorire tale processo: «Non dare al gatto un nome o anche un genere aiuta tutti ad entrare in sintonia con il gatto a livello personale». Il secondo segreto? Lascerò che sia l’autore ad illustrarlo: «I gatti sono per natura attori brillanti e sono molto acrobatici; già questo fa di loro qualcosa di molto divertente da guardare. Combinate queste caratteristiche con il fatto che sono terribilmente graziosi… ed ecco la formula vincente che ne fa i padroni di Internet e dei libri!».

Simon’s Cat dal veterinario, Giochiamo!, Voglio la pappa!, Sveglia!, Simon’s Cat contro tutti!, Il grande libro di Simon’s Cat, Simon’s Cat in viaggio, Simon’s Cat e la piccola peste… questi sono solo alcuni dei titoli pubblicati dall’illustratore britannico, volumetti cartonati e dallo stile immancabilmente spumeggiante e ricco di brio, che di volta in volta si arricchiscono di nuovi divertentissimi personaggi.

Sfogliare i libri di Simon’s Cat vi confermerà ciò che avete sempre sospettato relativamente ai gatti, piccoli o grandi che siano, di qualsiasi colore e razza: sono esserini meravigliosi e pieni di qualità, dotati di un’indole e di una simpatia uniche nel loro genere. Spesso ci fanno disperare, è vero. Ma l’affetto e l’amore che ci dimostrano ogni giorno, anche e soprattutto attraverso le loro mille burle e marachelle, è qualcosa di unico al mondo. Dispettosi, irriverenti, capricciosi, monelli. Ma anche infinitamente dolci, graziosi, burloni ed estremamente saggi. In cambio di una manciata di croccantini, Simon’s Cat vi porterà con lui per mostrarvi ogni retroscena della vita dei gatti. Quella “ufficiale”, ma soprattutto … quella segreta!

 

Chiara Bolchini  

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