Giornata Mondiale Degli Insegnanti: La lettera di Camus al suo maestro.

Il 5 ottobre di ogni anno dal 1994 si tiene la Giornata Mondiale degli Insegnanti. 

Per festeggiare i docenti che ogni mattina al suono della campanella dedicano anima e corpo al proprio lavoro, i professori lontani da casa che con sacrificio e passione si prodigano affinché le nuove generazioni crescano meglio delle precedenti, i maestri che con impegno quotidiano educano i più piccoli vedendo in essi soprattutto gli adulti di domani, e anche gli aspiranti che vorrebbero mettere in pratica quanto hanno appreso a scuola e all’università, pubblichiamo la splendida lettera che Albert Camus scrisse a Louis Germain, suo maestro delle elementari. È il 19 novembre 1957 lo scrittore ha da poco vinto il Premio Nobel per la letteratura. Felice del traguardo raggiunto scrive a quell’insegnante che tanto aveva creduto in lui, umile e semplice, bambino orfano di padre, cresciuto da una madre poco colta e da una nonna che della cultura non voleva proprio saperne. Una lettera piena di gratitudine, bellissima, a tratti commovente.

Caro signor Germain,

ho aspettato che si spegnesse il baccano che mi ha circondato in tutti questi giorni, prima di venire a parlarle con tutto il cuore. Mi hanno fatto un onore davvero troppo grande che non ho né cercato né sollecitato. Ma quando mi è giunta la notizia, il mio primo pensiero, dopo che per mia madre, è stato per lei. Senza di lei, senza quella mano affettuosa che lei tese a quel bambino povero che io ero, senza il suo insegnamento e il suo esempio, non ci sarebbe stato nulla di tutto questo. Non sopravvaluto questo genere d’onore. Ma è almeno un’occasione per dirle che cosa lei è stato, e continua a essere, per me, e per assicurarle che i suoi sforzi, il suo lavoro e la generosità che lei ci metteva sono sempre vivi in uno dei suoi scolaretti che, nonostante l’età, non ha cessato di essere il suo riconoscente allievo. L’abbraccio con tutte le mie forze.

Albert Camus

In una società come la nostra, in continuo cambiamento, che non sa investire ancora al meglio sulla scuola, i veri eroi sono proprio gli insegnanti, inutile dirlo, quelli che dall’altra parte della cattedra ci sono stati ieri, quelli che con coraggio ci sono oggi e quelli che ci saranno domani. Come ha scritto Elisabetta Barbuto (Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani): «Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti umani è vicino a tutti gli insegnanti che ogni giorno svolgono con tanti sacrifici la loro Missione. È vicino, in particolare, a tutti quegli insegnanti che si trovano lontano dalle loro regioni e non hanno, nelle sfide personali e professionali che quotidianamente affrontano, il sostegno delle loro Famiglie; è vicino a tutti gli insegnanti che credono nel loro lavoro e credono nel futuro. Un futuro migliore e più giusto per tutta l’Umanità e per questo continuano a lottare».

Infiniti auguri a voi! 

 

Cristina La Bella 

 

 

 

 

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