Gli “Esercizi di memoria” di Andrea Camilleri

 

  • Titolo: Esercizi di memoria
  • Autore: Andrea Camilleri
  • Anno: 2017
  • Casa editrice: Rizzoli

 

Andrea Camilleri è senza dubbio uno degli scrittori più conosciuti e amati dal grande pubblico, dalla cui penna sono nate più di 100 avventure dell’inimitabile Commissario Montalbano; le cui trasposizioni su schermo (in onda ogni lunedì in prima serata su Rai 1) tengono incollati milioni di telespettatori, con indici di ascolto alle stelle. Siciliano di origine, trapiantato a Roma, Camilleri ha oggi quasi 93 anni, e sebbene il suo fisico mostri l’età che avanza e i suoi occhi non riescano più vedere, continua a pubblicare racconti con l’aiuto di Valentina Alferj, che, ormai esperta di vigatese, scrive sotto dettatura le storie del commissario più famoso d’Italia. Ma non è la stessa Alferj ad aiutarlo nella stesura di questo libro “anomalo”, pubblicato con la casa editrice milanese Rizzoli, bensì Isabella Dessalvi, ed è per questo motivo che la veste linguistica scelta è l’italiano. Il testo, dice lo stesso autore, nasce come un vero e proprio esercizio, un compito per le vacanze, da svolgere nell’estate del 2016 mentre trascorreva le ferie sul Monte Amiata. Ma cosa sono questi esercizi? Tranquilli, cari lettori, non si tratta di quei manuali che promettono di aumentare le vostre capacità di immagazzinare informazioni. Esercizi di memoria non è altro che una raccolta di 23 racconti autobiografici, arricchiti da sei illustrazioni messe a punto da alcuni tra i più apprezzati illustratori italiani con lo scopo di rappresentare il “sentimento” del libro. E le illustrazioni sono ciò che hanno convinto Camilleri stessi a pubblicare i suoi racconti, inizialmente nati proprio come esercizi per tenere allenata la sua memoria.

Vi chiederete: e perché mai, essendo appunto diventato cieco, l’idea di avere delle illustrazioni mi ha convinto a pubblicare i miei esercizi? Perché io ho sempre amato l’arte, perché io quando non ne posso più del buio nel quale sono costretto, mi ristoro nel ricordarmi pennellata dopo pennellata l’immagine dei quadri che più ho amato e così nella mia mente tornano i colori.

E così il libro prende forma, come un’opera d’arte, come il quadro della vita dell’autore. In quest’opera c’è tutto Camilleri: c’è la sua infanzia, che rivive ricordando la casa di campagna dei suoi nonni materni, Vincenzo ed Elvira Fragapane; c’è la sua giovinezza a Roma, quando per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica divideva un grande appartamento nei pressi di piazzale Flaminio assieme a tre amici che sarebbero diventati famosi e infastidivano con i troppi rumori il povero Vincenzo Cardarelli, che abitava al piano inferiore. In Esercizi di memoria ci sono i premi letterari e le “avventure” per riportare le ceneri di Pirandello nella contrada del Caos. Ogni storia, di una comicità semplice e schietta, è raccontata con l’ironia che da sempre contraddistingue l’autore, senza mai cedere alla malinconia.

Una lettura leggera e godibile, una scrittura che, per volontà dello stesso Camilleri, vuole diventare un gioco di leggerezza, un intrecciarsi aereo di suoni e parole[…]un esercizio di un’acrobata che vola da un trapezio all’altro facendo magari un triplo salto mortale, sempre con il sorriso sulle labbra, senza mostrare la fatica.  

 

Giulia Mastropietro

 

 

 

Precedente Meryl Streep e Tom Hanks a caccia di notizie in "The Post", nuovo thriller giornalistico di Steven Spielberg Successivo "Genio ribelle", una fiaba moderna che vale la pena (ri)vedere!