“Harry Potter e la pietra filosofale”, quando la magia supera i confini dell’immaginario.

Harry Potter e La pietra filosofale è il primo film della serie cinematografica colossal fantasy, basata sull’omonima saga letteraria di J. K. Rowling. La serie è stata distribuita dalla Warner Bros in otto lungometraggi, che hanno accompagnato tutto il primo decennio del XXI secolo. Inizia da La Pietra Filosofale (2001) e termina con I Doni della Morte – Parte 2 (2011). Questa saga fantasy ha incassato ben 7.7 miliardi di dollari. La serie è stata interamente prodotta da David Heyman. Quattro sono i registi che si sono avvicendati nel lavoro dei film: Chris Columbus, Alfonso Cuarón, Mike Newell e David Yates.

In questo primo film, fedele al romanzo, ci viene presentato Harry, un undicenne rimasto orfano che suo malgrado scoprirà di essere in verità un mago. Il mezzo gigante Rubeus Hagrid informa il giovane dei suoi magici natali e che i suoi genitori sono stati uccisi da un malvagio e temuto mago, di nome Lord Voldemort.  Questi ha tentato di ammazzare il piccolo Harry nella stessa notte, ma la sua maledizione è misteriosamente rimbalzata riducendolo ad una forma debole e indifesa. Per questo motivo il giovane Potter è diventato molto famoso nel mondo magico, seppure a sua insaputa. Harry inizia così il suo primo anno alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e fa amicizia con Ron Weasley e Hermione Granger. Insieme si interessano alla pietra filosofale, nascosta all’interno della scuola, e sventano un complotto messo in atto per rubarla. Un pregio di questo film è senza dubbio la scenografia. Le descrizioni del romanzo sono rese abilmente grazie agli effetti speciali (straordinari per l’epoca). Tra le scene più belle c’è l’entrata nella Sala grande di Hogwarts e a partita di Quidditch, mentre Harry volteggia sulla scopa. Spaccati nei quali lo spettatore si sente eccitato, meravigliato e affascinato quanto il piccolo protagonista.

CURIOSITÀ: L’attore protagonista Daniel Radcliffe è stato scoperto dal produttore David Heyman e dallo sceneggiatore Steve Kloves, dopo un casting di sette mesi, nel 2000. Heyman rimase impressionata per la curiosità e l’energia del bambino, nonché dalla sua sincera generosità e dolcezza. La pietra filosofale è l’unico film di Harry Potter a non cominciare con una versione alterata del logo della Warner Bros. La decisione di ambientare alcune scene di Hogwarts nella cattedrale di Gloucester diede avvio ad una serie di proteste da parte di persone che ritenevano blasfemo ambientare un film del genere a Gloucester. Scrissero ai giornali locali che avrebbero protestato e impedito alla troupe di accedere alla cattedrale. Alla fine, soltanto un protestante si presentò. J.K. Rowling aveva dato indicazioni ad Alan Rickman su come interpretare il suo personaggio fornendogli dettagli sul passato di Piton, scoperti soltanto nell’ultimo libro. Richard Harris ha acconsentito a ricoprire il ruolo di Albus Silente soltanto dopo che la sua nipotina lo minacciò di non rivolgergli più la parola. Tre civette interpretano Edvige: Gizmo (per la maggior parte), Ook e Sprout. Harry Potter neonato è stato interpretato da tre gemelli, noti solo con il cognome di Saunders. Per il negozio di Olivander sono state realizzate 17.000 scatole di bacchette. I produttori tentarono di rendere l’aspetto di Harry e Hermione ancora più simile al libro usando delle lenti a contatto per Daniel e delle protesi per degli incisivi più pronunciati per Emma. Tuttavia, gli occhi di Dan cominciarono a lacrimare e Emma aveva difficoltà a dire le sue battute. Ecco perché l’idea fu scartata.

ERRORI: Partita di quidditch: Harry sta per essere scaraventato giù dalla scopa, e si aggrappa ad essa. Un guizzo di luce fa vedere chiaramente un filo di ferro che lo sorregge (trucco).  Quando Ron per la prima volta riceve la posta, ha la gazzetta del profeta nella mano destra, e la lettera nella mano sinistra. Quando invece si cambia inquadratura, si ritrova la gazzetta nella mano sinistra e la lettera nella destra (continuità). L’inquadratura in cui Ron raccoglie un pezzo di legno e in cui dice al troll: “Ehi, cervello di gallina!” inizia con Harry che lancia uno dei legni al “mostro”. Ma nell’inquadratura precedente lo aveva già lanciato, proprio mentre Ron si stava chinando per prendere il pezzo con cui si apre l’inquadratura dopo. In pratica, lancia due volte lo stesso pezzo (continuità).

Se avete amato Harry Potter non lasciatevi scappare la saga di Animali Fantastici, con un abile Eddie Redmayne nei panni di Newt Scamander.

Giulia Ponzin

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