“Io, laureata, motivata … sfruttata… in stage!”, recensione del graphic novel di Yatuu.

Non avevo mai letto un graphic novel. Intendiamoci, fumetti sì, ma un romanzo grafico vero e proprio mai ed eccomi qui oggi a recensirne uno. Trovato per caso, comprato in occasione del Black Friday, “Io, laureata, motivata … sfruttata… in stage!” di Cyndi Barbero, che si firma con lo pseudonimo Yatuu – famosa per il suo blog che potete visitare cliccando qui – è la vera sorpresa di questa settimana decisamente fredda e faticosa. Edito da Hopche proprio in questi giorni ha lanciato sul mercato una serie di cinque biografie in forma di picture book dedicato a donne che per motivi diversi hanno segnato la storia (Madonna, La Callas, Audrey, Virginia, Frida) – il libro racconta con ironia le disavventure di una giovane ad inizio carriera.

La protagonista si trova alle prese con i primi stage, spesse volte a titolo gratuito, altre retribuito con una cifra da elemosina, che le insegnano «cose decisamente utili», come portare di corsa un caffè al capo senza che si raffreddi, fare fotocopie fronte retro o mascherare la delusione di fronte all’ennesimo: «Ciao, è stato un piacere» alla fine del tirocinio sottopagato in un’agenzia pubblicitaria. Già dalle prime pagine lo si capisce: lo stagista è un mestiere a tempo pieno, il precariato uno stile di vita. Fa sorridere il fatto che sia stato pubblicato nel 2013 e che la situazione economica oggi non sia cambiata di una virgola, come è altrettanto consolante – perché vuol dire che non solo l’Italia è una repubblica democratica fondata sullo stage – che sia ambientato in Francia. Eppure qualche differenza c’è e la si capisce dal titolo originale Moi, 20 ans, diplomée, motivée… exploitée!: se infatti nel Belpaese sono i trentenni laureati, talvolta anche bis, con master e altre carte al seguito, ad essere ancora a spasso, in Francia l’età in cui ci si scontra con le prime cocenti delusioni lavorative è vent’anni.

Divertente quanto graffiante, ispirato iconograficamente ai manga giapponesi, Io, laureata, motivata … sfruttata… in stage! è una finestra sulla triste condizione in cui versano decine e decine di giovani. Così la protagonista è costretta a lavorare fino a tardi, anche nei giorni di festa e la domenica, a saltare pranzo e cena, a sopportare ogni tipo di collega: dal commerciale stressato dalla vita – capelli pettinati, occhiali da intellettuale, sorriso che nasconde lo stato d’ansia – all’art director filoamericano – che fuma per rendere credibile la sua cool attitude, sempre con la felpa e sneakers per essere ancora più creativo e le immancabili occhiaie – senza dimenticare il ladro di idee, detestabile collaboratore, parente prossimo del galoppino o del lacchè. Si troverà di fronte a dubbi amletici: mangiare al fast-food con altri stagisti o buttare il misero stipendio in un ristorante di lusso assieme a colleghi col contratto a tempo indeterminato? Con leggerezza l’autrice mette insieme frustrazioni, attese, speranze di una generazione che con fatica cerca di trovare il proprio posto nel mondo, una generazione che vorrebbe ottenere un impiego tale da consentire una vita dignitosa, una generazione che molto probabilmente non andrà mai in pensione. Perché il nostro è un futuro sonnolento, un presente senza certezze né garanzie.

Così le belle illustrazioni del libro entrano con prepotenza nella nostra mente strappandoci una risata, ma lasciando anche l’amaro in bocca. Non è così difficile immedesimarsi, indignarsi, o sentirsi delusi e stanchi come la povera stagista francese nata dalla penna di Yatuu. Perché  una laurea non dice nulla sull’intelligenza di una persona, ma quando colui che non la possiede si permette di schernire chi con passione ne ha ottenuta una, vuol dire che c’è qualcosa che non va, che il paese sta andando in una direzione sbagliata, opposta alla cultura. Che poi sarà vero che questa benedetta laurea non serve a niente? O è così solo per chi non ce l’ha? Io, laureata, motivata … sfruttata… in stage! saprà darvi qualche risposta. Un’idea carina da regalare anche per Natale ad un’amica neolaureata o alle prese con il primo tirocinio. Nessuno resterà deluso! Tanto si sa, la vostra lista dei regali di Natale sarà la stessa della giovane protagonista francese: contratto a tempo determinato, indeterminato, un appartamento, una macchina… Del resto lo scorso anno Checco Zalone con il film QuoVado?, campione di incassi, ce l’ha spiegato perfettamente: il sogno di ogni italiano è il posto fisso.

 

 

Titolo: Io, laureata, motivata… sfruttata… In stage!
Editore: Hop!
Autore: Yatuu
Pagine: 96
Formato: 15,8 × 21,2 cm
Anno: 2013

 

 

 

Cristina La Bella 

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