JUMANJI. Nella giungla dovrai stare…

Jumanji è un film del 1995 diretto da Joe Johnston, e interpretato da: Robin Williams, Bonnie Hunt, Kirsten Dunst e Bradley Pierce. Dopo ben 23 anni, Jumanji resta indiscutibilmente un film perfetto per le famiglie. Un evergreen che acchiappa lo spettatore e lo porta all’interno di una divertente e avventurosa partita. Johnston, a suono di tamburi desiderava portare sul grande schermo una baraonda di strabilianti avventure, adatte alla visione di un nucleo familiare.

La sceneggiatura è stata tratta dall’omonimo libro illustrato per bambini, scritto da Chris Van Allsburg (autore anche di Zathura, portato sul grande schermo nel 2005 da Jon Favreau) nel 1981. Secondo l’autore, la parola “Jumanji” in Zulu significa “molti effetti”, alludendo alle “strabilianti conseguenze del gioco”. Con un budget di 65 milioni di dollari, Jumanji risultò essere un film di successo. Questa riuscita grazie al fatto che trasportava il pubblico nella visione di animali sia sbalorditivamente realistici che abilmente irreali.

È il 1969, e Alan Parrish, un dodicenne in fuga dai bulli, ritrova sotto uno scavo edile uno stranissimo gioco da tavolo, intagliato in legno, con delle bellissime rifiniture. Alan tornato a casa e dopo aver avuto un’accesa discussione col padre, si consola concentrandosi sul nuovo gioco. A lui si aggiunge Sarah Whittle, una sua cara amica.

Il regolamento di Jumanji risulta essere semplice. Viene riportato proprio su una delle due estremità del gioco: un gioco che sa trasportar, chi questo mondo vuol lasciar. Tira i dadi per muovere la pedina, i numeri doppi giocano due volte e il primo che arriva alla fine vince. Il gioco si basa sul lancio di dadi, ma ad ogni lancio al centro del gioco appare la scritta che prevede quello che Jumanji rilascerà nel mondo reale. Purtroppo Adam fa un tiro sfortunato, e viene risucchiato dal gioco.

“Nella giungla dovrai stare, finché un 5 o un 8 non compare”.

Da qui ha inizio la spassosa avventura che si dirama nell’arco di 104 minuti.

Judy: “Avventurosi attenzione. Non cominciate se non intendete finire. Ogni sconvolgente conseguenza del gioco scomparirà solo quando un giocatore raggiunto Jumanji gridato forte il nome avrà”.

CURIOSITÁ: Una giovanissima Scarlett Johansson fece il provino per il ruolo di Judy Shepherd, ma la produzione preferì assoldare Kirsten Dunst. Il gioco di Jumanji è diventato così famoso nel corso degli anni che una replica è stata venduta, nel 2014, a quasi 61mila dollari.

Robin Williams era noto per essere un grande stacanovista e, infatti, mentre lavorava a “Jumanji” girò anche “Nine Months – Imprevisti d’amore”, di Chris Columbus, nel piccolo ma esilarante ruolo del dottor Kosewich.

Sebbene Kirsten Dunst recitasse il ruolo della 12enne Judy Shepherd e Bradley Pierce quello di Peter Shepherd, che nel film ha 8 anni, i due all’epoca avevano solo 6 mesi di differenza. In “Jumanji”, Robin Williams è il protagonista assoluto ma, in effetti, il grande attore compare “solo” dopo 28 minuti dall’inizio della pellicola.

Forse non tutti sanno che l’attore Jonathan Hyde, nel film, interpreta il doppio ruolo di Samuel Parrish e di Van Pelt.

ERRORI: Alan si è appena fatto la barba tagliandosi tutto, esce dal bagno e va in cucina. Appena arrivato i tagli si sono già rimarginati (continuità).

Nella scena in cui piove nella casa, l’acqua esce dalla porta nel momento in cui arrivano il poliziotto e la zia dei bambini. Ma in precedenza la mandria aveva distrutto un’intera parete della casa, dunque l’acqua avrebbe dovuto uscire da lì senza allagarla (fisica-dinamica).

Nel finale, tutte le creature fuoriuscite dal gioco vengono richiamate dentro, in un enorme vortice, tutto viene risucchiato: scimmie, elefanti, leoni, rinoceronti e anche Van Pelt…ma non le piante tentacolari che hanno invaso la casa: si vede benissimo che mentre gli animali vengono risucchiati nel gioco e le piante restano esattamente dove si trovano (incongruenza).

Jumanji è irripetibile, e il remake che hanno recentemente fatto arrivare al cinema non potrà mai competere con l’originale per quanto sia colmo di effetti speciali.  Per cui il consiglio è di guardare e far guardare ai bambini questo film del 1995, ne rimarranno stregati.

 

Giulia Ponzin

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