La recensione de “La donna di ghiaccio”, il thriller firmato Robert Bryndza


 

 

TITOLO: La donna di ghiaccio (The girl in the ice)

AUTORE: Robert Bryndza

EDIZIONI: Newton Compton,2017

PAGINE: 374

AUTORE: Robert Bryndza, classe 1979, dopo anni dedicati alla scrittura, si è conquistato una fama incredibile con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio (The girl in the ice, Newton Compton, 2017), che in pochi mesi ha venduto oltre 1 milione di copie. È inglese e vive in Slovacchia con suo marito Jàn.

 

SINOSSI: Il corpo congelato, occhi spalancati e labbra socchiuse; come se fosse morta mentre era sul punto di parlare… Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra; la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. Andrea Douglas-Brown, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando la detective comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza; trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita; ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si nasconda  dietro quella morte violenta…

RECENSIONE: Siete  pronti per un thriller accattivante e coinvolgente? Ecco La donna di ghiaccio (The girl in the ice) di Robert Bryndza. Protagonista Erika Foster, con le sue ferite personali che sta tentando di rimarginare. Certo, sarei stata curiosa di saperne di più su di lei e il marito, ma sono sicura che la sua vita personale ci attende nei prossimi libri  (l’autore sta già lavorando al seguito con la stessa protagonista). La trama offre una vittima famosa, una famiglia potente, una detective dal passato tormentato, un assassino scaltro e insospettabile: i migliori ingredienti per un thriller di successo! Una storia avvincente, con attimi di suspense che tengono il lettore con il fiato sospeso, ancorandolo alla lettura; dotata di buon ritmo anche se non sempre continuo. Esso subisce un’accellerazione nella seconda parte del romanzo, con un’azione che entra nel vivo e reazioni a catena non prevedibili.

Inoltre  Robert Brynza affronta (in un’ ottica  decisamente negativa) il tema del potere, della ricchezza e dell’influenza sociale, che anche nella realtà, si scontra con il diritto alla giustizia  per tutti e alla reale conoscenza dei fatti. Così Simon Douglas-Brown, padre disperato di Andrea (la vittima), è anche fonte di interferenza nelle indagini di Erika. Vincerà il dolore di un genitore o la paura di avere una figlia  non perfetta, non adeguata (forse) alla sua carriera politica?

Con uno stile linguistico pungente, quasi cinematografico La donna di ghiaccio è  una storia coinvolgente da consumare pagina dopo pagina con la voglia di saperne di più. Erika è un personaggio fuori dalle righe, dai ruoli, dalle regole: è questo che fa di lei un ottimo detective. Ossessionata dalla caccia, dalle vittime (tutte uguali),insofferente ai divieti e imposizioni; scoprirà l’impensabile: un serial killer freddo, spietato camaleontico.
La donna di Ghiaccio (The girl in the ice) è stata una piacevole scoperta, una lettura che poteva essere molto simile ad altre dello stesso genere; ma  Robert Bryndza  ha dimostrato come ogni libro e autore può creare personaggi diversi e accattivanti. Buona lettura!

Arianna Puri

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