“La gioia di vivere” di Vittorino Andreoli. A piccoli passi verso la saggezza.

 

  • Titolo: La gioia di vivere. A piccoli passi verso la saggezza.
  • Autore: VITTORINO ANDREOLI
  • Editore: RIZZOLI
  • Anno di pubblicazione: 2016
  • Pagine: 282

“Di fronte a un medesimo episodio, sia esso positivo che negativo, si osservano reazioni molto diverse. E ciascuno di noi si interroga sul perché una persona si dia una risposta di malessere, mentre un’altra invece viva quella stessa esperienza in maniera opposta” (Vittorino Andreoli, La gioia di vivere. A piccoli passi verso la saggezza , 2016).

 

SINOSSI: Di fronte allo scorrere del tempo molti reagiscono, anche nelle difficoltà, traendone sensazioni positive, individuandone gli aspetti vantaggiosi. Esprimono così la “gioia di vivere”, un modo di vedere l’esistenza che si inserisce nel flusso della Natura, accettando ciò che il presente dona, senza decorarlo troppo con i propri desideri. Ma la maggior parte di noi è affetta dalla “fatica di vivere”: siamo sempre in azione e mai soddisfatti, destinati a rincorrere un futuro che non c’è e forse non ci sarà mai, spinti nella lotta per il potere dalle nostre ambizioni, dalla paura dell’insuccesso o perfino della morte. Due stili di vita, che non appartengono all’ambito patologico, ma sono la chiave per dare a una stessa esistenza un significato contrapposto: vivere bene, o al contrario vivere male. In questo libro, forse la sua opera più intima, Vittorino Andreoli, “portatore della visione tragica dell’esistenza”, ci accompagna alla ricerca del segreto della gioia di vivere. E, attraverso la riflessione sui classici, la filosofia, la religione, la conoscenza dell’uomo, delinea un percorso per recuperare il vero senso del nostro essere umani. Si scopre così  che, nel mondo dominato dalle strategie per essere vincenti, dal fascino dell’esclusività, dalla bellezza, dalla fatica di vivere;  il “magico potere” della gioia non è altro che la capacità di passare dalla dimensione dell’“io” a quella del “noi”, di vivere in relazione con gli altri contando sui legami affettivi; guardando in faccia il presente, senza rimandare la gioia al domani, senza i rimpianti che incatenano al passato. E si scopre soprattutto che questo potere può essere appreso, per migliorare finalmente la nostra vita.

RECENSIONE:  A Febbraio l’estate sembra ancora troppo lontana, le feste sono ormai un ricordo e può capitare di avvertire un senso di vuoto o stanchezza: per scacciare la malinconia, nulla di meglio che immergerci nel libro di Vittorino Andreoli LA GIOIA DI VIVERE A piccoli passi verso la saggezza.

Il noto psichiatra affronta il tema  della fatica di vivere: sempre in azione, mai soddisfatti, spinti ambizioni, dalla paura del fallimento, inseguendo desideri difficili o impossibili. Aspettandoun futuro felice, o incapaci di liberarci da rimpianti per un passato che non tornerà più. Così perdiamo la gioia di vivere. Ma in cosa consiste? E’ qualcosa di elettrizzante ma di effimero? Quando ci si laurea, si trova lavoro sposa, nasce un figlio, siamo felici; ma tale sentimento non risolve tutti i problemi, non cambia  la visione che abbiamo del mondo.

Secondo Andreoli il motivo per cui lo stesso avvenimento genera reazione diverse in ciascuno è dovuto al fatto che il comportamento è determinato da tre elementi: la  struttura fisica di ognuno, le  esperienze passate, l’ambiente ove l’esistenza ha luogo.  Solo l’ultimo ha carattere esterno, perché “la gioia nasce dal noi”, appartiene a coloro che contano poco, che non assumono ruoli di rilievo ma hanno la capacità di vedere la bellezza delle piccole cose, di agire con onestà e con amore verso gli altri, senza l’ossessione di perdere il tanto ottenuto.

Fin dall’inizio del  libro si distingue felicità e gioia: la prima è una sensazione gratificante che si ha in seguito a uno stimolo, ma  è individuale  ed transitoria ( terminato lo  stimolo si ritorna ad avvertire quella che è la fatica di vivere). La gioia riguarda il noi ma  deriva anche dall’altro e soprattutto non è passeggera. Andreoli insegna che solo concentrandosi sulle piccole cose della vita, potremo scoprire quanto gli avvenimenti della nostra esistenza scalfiscono poco la serenità posseduta.

Consiglio vivamente questo libro: non solo per chi si scontra con la pesantezza del vivere quotidiano, con periodi di sconforto; ma anche a coloro che stanno attraversando momenti di felicità. Infatti posso testare quanto tale stato sia reale e duraturo, preparandosi a periodi successivi  in cui i toni dell’umore saranno molto, molto minori.

LA GIOIA DI VIVERE A piccoli passi verso la saggezza, un bel regalo per gli altri per noi stessi. Buona lettura!

Arianna Puri

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