La Guccification conquista Firenze: l’apertura del Gucci Garden.

Alessandro Michele da quando è alla direzione creativa di Gucci ha dato vita a una vera e propria rivoluzione che ha completamente cambiato l’immagine del brand, senza tuttavia sconvolgerne l’eredità storica che lo ha reso uno dei nomi più importanti nella storia della moda italiana e non solo.

Nominato brand del 2017 da “Business of fashion” in collaborazione con “The Lyst”, la fama di Gucci è destinata a crescere ancora, visto soprattutto il successo ottenuto tra i giovani grazie anche a un utilizzo massiccio dei social media: eccessi, colori sgargianti e dettagli estremamente curati sono alla base delle collezioni di Alessandro Michele, che è sempre capace di stupire ed emozionare con le sue creazioni (basti pensare alla collezione Spring/Summer 2018, presentata in una sala operatoria accuratamente ricreata, dove i modelli hanno sfilato reggendo dei calchi delle loro teste). Lo stilista, per celebrare la il passato e il presente di Gucci, ha inoltre deciso di reinventare completamente il Gucci Museo di Firenze: nasce così la Gucci Garden Galleria, composta da diverse sale tematiche distribuite su due piani. La visita si apre con la sala Guccification, dove si apprende il vocabolario espressivo della maison, dalle doppie G iconiche alle espressioni più moderne (come il GucciGhost di Trouble Andrew), le nuove denominazioni del brand (Guccy, Guccify e Guccification) utilizzate in maniera massiccia sui social network e il rapporto di collaborazione con gli illustratori con i quali Alessandro Michele ha lavorato dando vita a collezioni in edizione limitata.

Il percorso prosegue nelle sale Paraphernalia, dedicata ai codici della Maison interpretati dai suoi direttori creativi principali (Guccio Gucci, Tom Ford, Frida Giannini e Alessandro Michele stesso), e Cosmorama, che racconta la storica clientela Gucci, attraverso le valigie e le borse più iconiche, e lo sviluppo del logo del brand dagli esordi ad oggi. Al secondo piano della galleria troviamo le due sale De Rerum Natura, che richiamano gli storici motivi floreali e animalier da sempre presenti nell’heritage del brand: foulard accuratamente elaborati, vestiti drappeggiati con motivi floreali e una bellissima decorazione botanica che ricompare ogni parete, rendono l’ambiente una sorta di ambiente arcaico moderno. L’esperienza si conclude con Ephemera, sala in cui è possibile ripercorrere la storia di Gucci attraverso oggetti, video e ricordi della Maison.

Alla fine del percorso, è presente anche un Cinema da camera, un auditorium con proiezioni di film sperimentali come la preview di Zeus Machine/Phoenix, uno short film realizzato da ZAPRUDER filmmakersgroup. A rendere unici il museo sono l’esclusiva boutique, dove è possibile acquistare capi e accessori creati appositamente per questo spazio, e la Gucci Osteria gestita dallo chef stellato Massimo Bottura, che commenta così la scelta di prendere parte al progetto del Gucci Garden: “Il ristorante contribuirà a ricordare che Firenze è sempre stata un centro di scambi culturali, in particolare durante il Rinascimento”. Non si potrebbe usare parola migliore di “Rinascimento” per definire quel che Gucci rappresenta al momento: una forma di successo, di innovazione, di tradizione e di visionaria genialità che lo rende sempre più incredibile e, inevitabilmente, sempre più iconico.

 

Angelica Corà 

 

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