La recensione di “Aspettami fino all’ultima pagina” di Sofía Rhei

Titolo: Aspettami fino all’ultima pagina

Autore: Sofia  Rhei

Anno di stampa 2017

Casa editrice Newton Compton

Dalla Spagna il romanzo best-seller sul potere terapeutico dei libri. Silvia ha quasi quarant’ anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. Silvia decide di lasciarlo, ma lui non si dà per vinto e lei non è abbastanza forte da respingerlo. Viene convinta da un’amica a far visita ad uno strano terapeuta, il signor O’ Flahertie, che sembra capace di curare le persone con la letteratura.

Parigi è la città dei sogni, Parigi è un posto dove tutto può accadere, Parigi è il luogo che Silvia aveva sempre sognato e aveva imparato a conoscere ed amare dai racconti della nonna, mentre viveva ancora  in Spagna.

Quando, per una serie di circostanze fortunate  riesce a trasferirsi in questa città meravigliosa, tutto sembra a posto, meravigliosamente a posto…tranne la sua vita sentimentale. Proprio il rapporto con Alain  sembra essere la nota dolente (è sposato e promette tutti i giorni di lasciare la moglie, cosa che non riesce mai a fare) e tra alti e bassi, interruzioni del rapporto e ritorni, la relazione continua e sembra svuotare sempre più Silvia, che però non riesce a staccarsene: si sente quasi soggiogata, ipnotizzata da Alain, tanto da cedere ogni volta alle sue richieste di perdono, pur giurando continuamente a sé stessa  di non aprirgli mai più la porta e di non rispondergli più al telefono.

Sembra che Silvia non possa fare a meno di questi alti e bassi e che sia per lei cosa normale vivere nella clandestinità, finchè non incontra Odysseus, affascinante, giovane e single, greco doc, come dice il nome stesso. Ma veramente decisivo sarà l’ incontro con il signor O’ Flahertie, personaggio stravagante ed enigmatico, con il quale, sollecitata dalla sua carissima amica Isabel, intraprenderà un percorso di biblio terapia, cioè una terapia, un percorso di vera e propria cura psicologica basata sulla lettura. Il compito di O ’Flahertie è aiutare Silvia ad andare nel più profondo di sé stessa attraverso i libri da lui suggeriti, in quanto non è la lettura in sé che ci dà le risposte, ma ci aiuta a trovare le risposte che sono già dentro di noi e ci aiuta a guardarci in uno specchio con diverse sfaccettature, come diverse prospettive di noi stessi, anche percepite da una diversa angolazione e ciò che può essere il punto di vista degli altri.

Questo è un romanzo sentimentale ma allo stesso tempo introspettivo, che mette in evidenza un singolare, nuovo approccio psicoterapeutico: una terapia dove si riscopre il valore dei libri e  il valore della lettura, come cura dell’ anima e della psiche.

Non mancano comunque suspence e colpi di scena:  provate a chiederlo al signor O’ Flahertie, che appare e scompare, infine sparisce definitivamente senza lasciare traccia di sé nemmeno nella mente di Silvia! O forse è rimasto qualcosa di lui? Sarà rimasto nei recessi più reconditi della sua mente o in un angolino della biblioteca? Silvia potrebbe aver dimenticato questo strano signore, ma le è rimasto comunque qualcosa di importante, come capita spesso dopo che si leggono i libri: magari non si ricordano le frasi, le vicende, ma lasciano la loro traccia nella nostra mente e nel nostro animo.

Ma chi sarà davvero il misterioso Monsieur O’ Flahertie?  È il fantasma dello scrittore preferito e tanto amato da Silvia, che si nasconde dietro il nome fittizio dello strambo psicologo,  tornato per salvarla da se stessa, quasi per ringraziarla della sua dedizione? O sarà solo una proiezione del subconscio, emersa per farla riflettere? Quello studio pieno di libri situato in una stanza d’ albergo esiste solo nei sogni, come fa capire lo sguardo perplesso del portinaio della struttura? Chiunque sia questo misterioso signore, incarna comunque il miracolo della guarigione interiore attraverso la letteratura. E qualcosa di prezioso rimane, dentro e fuori: resta in mano un nuovo libro da leggere insieme alla persona che Silvia deciderà di volere accanto per tutta la vita.. restano i tesori  che la lettura regala, uno scaffale zeppo di libri da dividere in due, come il futuro insieme, e, chissà, forse, presto, da condividere  in tre, quattro o più…Resta Parigi, città sognata e vissuta finalmente appieno, alla luce del sole.

Cecilia Piras

Precedente “Italiana”: la mostra sul fashion Made in Italy che ci fa onore Successivo Pokè bowl, dalle Hawaii la nuova tendenza del cibo.