“La saga di Shannara”, ecco perché vale la pena leggere il capolavoro di Terry Brooks!

AUTORE: Terry Brooks è nato a Sterling (Illinois) l’8 gennaio 1944. Prima di dedicarsi alla scrittura ha praticato la professione di avvocato; successivamente è divenuto uno scrittore di romanzi fantasy.

FACEBOOK:  https://www.facebook.com/authorterrybrooks/

SITO WEB: www.terrybrooks.net

«Qui giace il cuore e l’anima delle nazioni,

Il loro diritto di vivere nella libertà,

Il loro desiderio di vivere nella pace,

Il loro coraggio di cercare la verità,

Qui giace la Spada di Shannara.» (La Spada di Shannara, 1977)

Quando avevo dodici anni per Natale, ricevetti in regalo La spada di Shannara (The Sword of Shannara,1977) di  Terry Brooks, il primo di una lunghissima saga, che conta ad oggi trentaquattro opere più un ciclo, quello del “Verbo e Vuoto, collegato ad essa (8 trilogie, 1 tetralogia, 1 duologia e 4 libri singoli). Il 23 Gennaio 2018  è uscito il primo volume della nuova tetralogia “La Caduta di Shannara (The Falla of Shannara)”, La pietra nera della magia (The Black Elfstone, 2017). Con essa si chiuderà, come ha dichiarato Brooks, questa splendida opera, che nulla ha da invidiare  alle vicende più conosciute de Il signore degli anelli  ( The Lord of Rings, 1954) e  l’Hobbit (The Hobbit, 1937) di Tolkien.

Volendo approfondire in maniera schematica, seguendo l’ordine di lettura suggerito dallo stesso autore per evitare spoiler (in realtà ve ne sono due, basta consultare il sito www.terrybrooks.net, soprattutto per i nuovi lettori), la saga nel suo insieme è composta da  varie raccolte “Il ciclo di Shannara” ( di cui La spada è il primo volume), Il ciclo degli Eredi, Il Preludio , “Il Ciclo del Demone (Verbo e Vuoto)”, “Il viaggio della Jerle Shannara”, “Il Druido Supremo”, “La Genesi”, “Le Leggende”, “Gli Oscuri Segreti”, “La caduta”. Qual è la trama? Dopo le Grandi Guerre, la civiltà tecnologica raggiunta è ormai distrutta, aprendo la strada al mondo di Shannara. Durante il conflitto gran parte degli esseri viventi della terra sono morti e buona parte dei superstiti ha subito delle mutazioni genetiche permanenti. Come conseguenza nei secoli successivi l’umanità si  è divisa in diverse razze: Umani, Nani, Gnomi e Troll. Gli Elfi, una razza a sé, più antica degli uomini, sono rimasti volutamente nascosti per anni fino al ritorno nell’Ovest: qui risiedono all’epoca de La Spada di Shannara. Da questo libro del 1977 iniziano le storie e avventure dei vari popoli, che si incontreranno, uniranno, e scontreranno nei secoli successivi, alla ricerca di talismani e antiche magie, per ottenere la pace o la supremazia sugli altri . Da tempo si è scatenato un dibattito tra i “tolkieniani” puri e i fan di Brooks: “La saga di Shannara” può essere considerata solo la brutta copia del capolavoro che ha ispirato le opere cinematografiche ammirate da tutti noi? Non si può negare che uomini, nani, gnomi, troll ed elfi ci ricordano Thorin Scudodiquercia (nano), Thranduil e Legolas (elfi), Bolg (orco); così come i drudi  come Allanon (presenti in molti racconti  fantasy e leggende) rispecchiano Galdaf, e il Signore degli Inganni Sauron.

Per quale motivo dunque la consiglio a partire dai dodici anni in avanti? Per prima cosa essa copre duemila anni di storia; leggendo si posso incontrare moltissimi personaggi diversi uno dall’altro, spesso poco più  di ragazzi,  umani o elfi. Per essi la magia è ancora viva; sono i soli che possiedono ancora  la fiducia  nel suo potere; basti pensare a Shea e Flick  Ohmsford (la famiglia discendente dal leggendario re elfo Jerle Shannara), i loro eredi Brin e Jair, Parr e Coll, Grianne e Beck ai membri della famiglia reale Elessedil ( elfi). Luoghi descritti in maniera vivida, vicende coinvolgenti narrate per lasciare con il fiato sospeso; tutto questo e molto altro offre “La Saga di Shannara” a chi inizierà il viaggio con i suoi protagonisti. Sono convinta che molti giovani ragazzi e ragazze resteranno conquistati, come lo sono stata io molti anni fa. Anche se … “Si finisce per farsi incantare dalle parole e dai personaggi da noi stessi creati. Le parole sono la nostra casa. I personaggi i nostri amici. Arrivi a conoscerli tutt’e due, e a conoscerli come conosci te stesso. Nati da te, divengono parte di te”. Terry Brooks ha deciso che “La caduta di Shannara (The Fall of Shannara)” segnerà comunque la conclusione di questa saga. Con il suo consueto tono scherzoso ha spiegato che, nonostante il suo progetto iniziale fosse di vivere per sempre, si è reso conto che probabilmente questo non avverrà. Dato che non vuole lasciare il compito di concludere la sua creatura letteraria ad altri è giunto il momento di scriverne la fine, in mente ormai da molti anni. Un addio definitivo a Shannara? Non è detto… Terry potrebbe tornare indietro e riempire qualche vuoto rimasto nella storia, o scrivere quella di un determinato personaggio. Per ora sta lavorando al secondo libro de “La Caduta di Shannara”. Non so se ci saranno spazi da colmare, caro Terry, sicuramente quando la saga finirà, la ragazzina che ti ha conosciuto a dodici sentirà la tua mancanza e non smetterà di consigliarla a tutti i ragazzi e ragazze che amano l’high fantasy. Se siete tra loro o genitori di essi, ricordatevi di mettere tra i libri da leggere “La saga di Shannara… Buona lettura!

 

Arianna Puri

Precedente Weekend fuoriporta, istruzioni per l'uso: cosa metto nello zaino? Successivo Tè non solo da bere: ecco come usarlo per la cura del corpo