“La voce delle cose perdute”: alla ricerca della felicità con Sophie C. Keller

 

  • Titolo: La voce delle cose perdute
  • Autrice: Sophie Chen Keller
  • Editore: Nord

 

Sinossi: Walter è un bambino che soffre di un grave problema auto-motorio, non riesce ad articolare bene le parole, fa fatica a parlare, perciò la sua più grande predilezione è quella di ascoltare le persone che ha accanto, sentire quello che hanno da dire, i loro problemi, le loro gioie. Grazie alla sua capacità di osservazione spesso aiuta le persone a ritrovare quello che hanno perso, appuntando le varie vicende all’interno di un bloc-notes che tiene sempre con sé.

Walter vive con la madre a New York, lei possiede una pasticceria magica grazie ad un libro di ricette incantato, regalo di una “fata madrina” che in cambio di un gesto gentile ha deciso di donare il ricettario. Il lavoro va a gonfie vele, ogni giorno i clienti tornano dalla pasticceria soddisfatti e appagati.

I problemi arrivano quando sua madre smarrisce il ricettario e l’attività improvvisamente inizia a declinare, i dolci sono insapore, l’atmosfera è spenta, perciò Walter,armato di forza di volontà decide di cimentarsi in ciò che meglio sa fare: cercare gli oggetti scomparsi, accompagnato dal suo fedele amico a quattro zampe Milton.

Durante il suo viaggio alla ricerca del libro perduto s’imbatte in altre storie, in altre persone, una di queste è Lan, una giovane donna che per mantenere sua figlia lavora duramente raccogliendo lattine vuote. Ed ecco che pian piano Walter, mescolando le vicende altrui con la ricerca perpetua del ricettario, porta avanti anche un’altra importante missione, ritrovare suo padre.

Un libro toccante ed adatto a tutte le età,che mescola con una semplicità impressionante, magia e realtà, sogno e fantasia.

Recensione: La gentilezza è la parola d’ordine con cui si aprono le pagine di questo romanzo fiabesco e al tempo stesso estremamente contemporaneo. Una moderna fiaba ambientata nella caotica New York, nella vita incredibile di Walter, bambino prodigioso che, nonostante le numerose difficoltà, lotta incessantemente per guadagnarsi la stima e la gratitudine altrui.

Ciò che colpisce e lo straordinario messaggio d’altruismo all’interno del libro, che non lascia indifferenti, nonostante le avversità che colpiscono la famiglia di Walter, lui non si tira indietro nell’aiutare chi soffre o chi vive situazioni difficili, ascolta i problemi degli altri con una grandezza d’animo che dovrebbe essere d’esempio in una società così disinteressata e menefreghista come la nostra.

All’interno del romanzo troviamo storie di dolore e di tacita forza di volontà, racconti di persone normali, ma che grazie al loro immenso coraggio riescono a sopravvivere con il sorriso stampato sulle labbra, con un cuore comprensivo e non corrotto, peculiarità per la quale a volte la lettura risulta quasi inverosimile, utopica.

A maggior ragione l’introduzione di vicende magiche e fatate,accresce questa sensazione di improbabilità, ma rende il libro piacevolmente adatto anche alle fasce d’età più basse, con un linguaggio semplice ma efficace, che riesce con poco a centrare il nocciolo delle questioni, toccando con grande sensibilità anche le parti più emotive e commoventi.

Miriana La Bella

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