“L’attimo fuggente” e l’indimenticabile professor John Keating.

L’attimo fuggente, titolo originale Dead Poets Society, è un film del 1989 diretto da Peter Weir, e con protagonista Robin Williams nelle vesti di un appassionato professore di lettere.

Il professor John Keating viene assunto come insegnante di lettere in un tradizionalista collegio maschile americano. Il suo approccio didattico del tutto originale e radicalmente differente da quello utilizzato dagli altri insegnati, spinge i ragazzi a distinguersi dalla massa e a seguire la propria strada. La missione del Keating non è quella di impartire agli allievi una mera conoscenza nozionistica. L’obiettivo centrale è insegnare loro a ragionare con la propria testa, a fare emergere le loro singole personalità favorendo la complessa costruzione della loro identità.

John Keating: Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.

Il titolo italiano “L’attimo fuggente” è una delle possibili traduzioni dell’espressione latina “Carpe Diem” che ricorre più volte nel corso del film.

John Keating: Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita.

Questa pellicola pone il focus sulla ribellione del singolo dagli schemi precostituiti, da regole considerate immutabili, per fare emergere la sua personalità, il suo diritto di dire ciò che pensa laddove esso viene annullato e oppresso. È un messaggio di coraggio, che ci invita ad aprire la mente, a guardare le cose sotto prospettive diverse, a non lasciarci influenzare da preconcetti, a guardare il mondo con i nostri occhi e non attraverso quelli della massa o di chi ci vuole influenzare forzatamente con le proprie idee. Informarsi, ragionare, farsi una propria opinione, e saperla mettere in discussione se opportuno, questo è l’insegnamento.

 John Keating: Perché sono salito quassù? Chi indovina?

Per sentirsi alto.

No […]. Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva.

CURIOSITÁ: Molto del genio creativo e fuori dagli schemi di John Keating ha origine dalla personalità istrionica di Robin Williams, noto per la sua straordinaria capacità di improvvisare. “Oh capitano! Mio capitano!”, il verso è tratto dall’omonima poesia di Walt Whitman, che commemora la morte del presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln. Le riprese del film, durate dieci settimane, sono avvenute in gran parte nella reale successione del film, in modo da favorire l’identificazione e la coesione tra i giovani interpreti.

ERRORI: Al compleanno di Tod, nei dialoghi Perry fa riferimento al regalo del compleanno dell’anno prima, ma loro due si conoscono solo da qualche mese. Durante la scena finale, quando i ragazzi salgono i piedi sopra i banchi, il professore che sostituisce Keating inizia a rimproverarli; ma quando l’inquadratura si ferma su di loro, il professore è sparito.

Questo film è insegnamento pedagogico, è carisma, intelletto, passione, segna la differenza tra un approccio nozionistico tradizionale e un approccio che considera l’individuo nella sua originalità.

Giulia Ponzin

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