Lorenzo Quinn, l’arte come linguaggio universale.

Lorenzo Quinn è un artista italiano contemporaneo. Importante scultore figurativo, si ispira alle opere dei grandi maestri quali Bernini, Michelangelo e Rodin. La sua arte monumentale è famosa a livello internazionale, e riscuote successo grazie alla sua immediatezza nel far passare il messaggio dall’artista all’osservatore. Uno dei temi ricorrenti nelle sue opere è l’equilibrio, che ci riporta a una dimensione spirituale ed esistenziale in cui non si ricerca la neutralità, ma la dualità. L’insegnamento che si desidera trasmettere è questo: siamo noi a scegliere se utilizzare le nostre capacità con l’intento di creare o di distruggere. Quinn è conosciuto, in particolare, per le creazioni raffiguranti mani umane. La volontà era quella di riuscire a raffigurare una delle parti più difficili e tecnicamente impegnative del corpo umano. Le mani hanno anche un forte significato simbolico: tramite le mani si può amare, odiare, creare e distruggere.

Di recente, abbiamo avuto l’onore di avere una delle sue sculture installate a Venezia, durante il periodo della 57° Biennale. Support”, nome con cui è stato battezzato questo prodotto artistico, nasce dall’idea di lanciare un “grido d’allarme” sul dramma dei cambiamenti climatici causati dall’essere umano. Le mani che emergono dall’acqua sono quelle di un bambino, alludono al nostro futuro che lentamente sta annegando. Un’altra “mano gigante”, molto famosa, è la “Hand of God”, composizione in bronzo resina. In quest’opera i simbolismi ci riportano al rapporto simbiotico tra realtà e trascendenza, all’esistenzialismo e alla sfera spirituale. Il palmo della mano che contiene la figura umana, la protegge, e la lega a un’eternità dedita ad amore e giustizia. Ogni opera concepita da questo grande artista passa prima per una fase scritta. In seguito si passa alla fase scultorea, che dovrà diffondere ciò che era stato stilato in precedenza. Il testo viene mostrato assieme alla scultura terminata, ed è considerato una parte integrante di essa.

Support” non è la prima opera che riflette sul tema della natura, caro all’artista. Un’altra sua creazione, “The force of nature”, concepita in seguito alla distruzione lasciata dall’uragano Katrina, volge l’attenzione alle tematiche ambientali.  Quinn cattura l’energia implacabile, potente e allo stesso tempo ordinata della natura, e la congela in un moto centrifugo in perfetto equilibrio dicotomico. L’arte, secondo Lorenzo Quinn ha il compito di raggiungere persone diverse in modi diversi e le medesime persone in modi dissimili. Ognuno di noi, attraverso le sue qualità, può contribuire a mettere in moto il cambiamento verso un mondo migliore. Un’immagine, a volte, vale più di mille parole.

 

Giulia Ponzin 

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