Non ci sono più le principesse di una volta: tornano le “Storie della Buonanotte per bambine ribelli”

 

Scheda del libro

  • Titolo: Storie della buonanotte per bambine ribelli 2
  • Autore: Francesca Cavallo e Elena Favilli
  • Casa editrice: Mondadori
  • Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: voi siete la promessa voi siete la forza

non vi tirate indietro e tutti faranno un passo avanti.

 

Si apre così il secondo volume delle due autrici/imprenditrici italiane Francesca Cavallo e Elena Favilli, ed è un messaggio molto simile a quello che apriva la prima raccolta di storie  (cento per l’esattezza) di donne che sono riuscite nell’impresa di realizzare il proprio sogno. Un’idea, quella della Cavallo e della Favilli, diventata, nell’anno appena passato, un vero e proprio caso mediatico: un libro finanziato da ben 20.025 persone, che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto attraverso la piattaforma Kickstarter; più di un milione di copie vendute in tutto il mondo; tradotto in oltre quaranta lingue diverse. Il secondo volume di ritratti di donne coraggiose si pone in continuità con il primo, e offre alle giovani lettrici, ma anche ai giovani lettori, altre cento storie non certamente di principesse e principi in lontani regni incantati, bensì di donne reali che hanno segnato la storia del cinema, dello sport, della letteratura, della scienza o di altri ambiti della cultura nel panorama mondiale.

Leggi qui la recensione di “Storie della buonanotte per bambine ribelli”

In questo secondo volume compaiono le storie di donne celebri come Audrey Hepburn, l’attrice diventata icona di stile ed eleganza che una volta raggiunto il successo iniziò ad aiutare gli altri, soprattutto i bambini, o Agatha Christie, la scrittrice di gialli più famosa di sempre. Tra le donne italiane, ci sono le storie della politica Emma Bonino, così come della schermitrice Bebe Vio e di Anita Garibaldi. Donne di ogni epoca, provenienti da ogni parte del mondo e impegnate in ogni settore della vita, pronte a portare, attraverso le loro storie, un unico messaggio: niente è impossibile, sta a noi lottare per realizzare il nostro sogno.

A sei anni, Joanne scrisse un racconto su un coniglio e lo intitolò “Coniglio”. A undici anni, scrisse un romanzo su sette diamanti maledetti. […] Un giorno si ritrovò completamente al verde. Era una mamma single, senza lavoro e senza soldi. Joanne sperimentò il dolore del fallimento da cui i suoi genitori l’avevano sempre messa in guardia. Tutti i suoi averi erano contenuti in una valigia, inclusi i primi tre capitoli della storia di un ragazzino con dei poteri magici. Un ragazzino che si chiamava Harry Potter.

Queste poche righe sulla vita J.K. Rowling ci mostrano che l’essenza delle Storie della buonanotte per bambine ribelli sta proprio nel messaggio di speranza che vogliono offrire ai piccoli lettori. E se anche a livello testuale il risultato non è del tutto soddisfacente, poiché la narrazione delle storie appare a volte troppo semplice per un/una bambino/a di età media (tra gli 8 e i 10 anni) e troppo complessa per un bambino più piccolo, il grande successo del primo libro conferma la necessità da parte dei piccoli lettori di storie e libri capaci di rompere gli schemi, di qualcosa che vada al di là del mondo incantato delle fate e delle principesse; perché a volte la realtà e ancor più meravigliosa della fantasia.

Giulia Mastropietro

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