“Pasticceria laboratorio di amicizia”, un progetto che fa bene al cuore.

 

In questo articolo desidero portare la mia esperienza personale da volontaria del progetto “Pasticceria Laboratorio di Amicizia”. Una realtà che vede coinvolti dei giovani volontari, dai 18 ai 35 anni, in coppia con dei ragazzi disabili. Assieme danno forma ad un laboratorio di pasticceria inclusiva, che li vede protagonisti per 8 serate culinarie. Vi presenterò il progetto, le mie impressioni e ciò che penso costituisca il senso profondo di iniziative come quest’ultima.

 

Il progetto “Pasticceria Laboratorio di Amicizia” è organizzato da un eterogeneo gruppo di giovani della bassa padovana, all’interno della cornice dei Colli Euganei.  Grazie al finanziamento da parte dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Monselice, tramite la vincita del bando “Abbiamo Idee Frizzanti 2017”, questo laboratorio di pasticceria inclusiva arriva alla sua terza edizione. Il tutto supportato da una solida partnership che vede coinvolte le associazioni di volontariato Girotondo, ADI Down, ANFFAS Monselice, GiraTempo e la Cooperativa Sociale Giovani e Amici. Degni di nota sono anche i vari pasticceri (professionisti e amatoriali), che mettono a disposizione la loro esperienza per insegnare ai ragazzi e ai volontari nuove ricette da realizzare durante le varie serate. La spinta creatrice di questa iniziativa è partita nel 2015 da parte di 4 ragazze monselicensi che hanno vinto il bando “Idee Frizzanti 2015”. Le colonne portanti sono state Chiara e Laura, che assieme alle altre 2 ragazze potremmo definire “le mamme di questo disegno inclusivo”.

Nelle due edizioni successive il team organizzativo si è ampliato, grazie ad alcuni volontari che hanno espresso il desiderio di partecipare al progetto in modo più attivo. Il gruppo degli organizzatori di questa terza edizione è composto da: Chiara, Lara, Arianna, Greta, Irene, Mattia, Elena e Clara. Giovani che nella vita seguono differenti percorsi professionali, ma che hanno in comune il desiderio di fare la differenza, seppure nel loro piccolo. L’obiettivo del progetto “Pasticceria Laboratorio di Amicizia” è quello di abbattere i muri creati dai pregiudizi del nostro contesto sociale. Quest’ultimo troppe volte considera la diversità con una connotazione negativa, come qualcosa da temere dal momento che intacca lo status quo. Nelle serate di pasticceria inclusiva si vuole dare vita a delle relazioni alla pari tra ragazzi disabili e volontari, che di serata in serata e di anno in anno si incrementano, si rinnovano. Aprono la mente alla consapevolezza che la collaborazione porta benessere, ma anche a delle relazioni interpersonali che sono capitale sociale. Ognuno in base alle proprie capacità e possibilità può fornire un contribuito alla società, comprese le persone disabili.  Esse iniziano ad essere viste come in grado di dare e non solo di ricevere. Questo è uno dei messaggi che si vuole far passare, assieme all’idea che la diversità è fonte di ricchezza. Se ci riflettiamo siamo tutti diversi gli uni dagli altri, siamo tutti unici e portatori di originalità. La diversità ci rende tutti differenti, ma uguali in questo. Essere volontaria del progetto personalmente mi sta regalando molte soddisfazioni. I ragazzi disabili, con cui di volta in volta siamo in coppia per la realizzazione di nuove ricette, donano affetto, risate, spensieratezza, spontaneità, espansività, un pizzico di ingenuità ed innocenza. Viviamo momenti di condivisione, divertimento, diventiamo un gruppo a tutti gli effetti. La speranza è che questa realtà funga da esempio per chi l’osserva dall’esterno, che possa essere replicata, perché è la prova di come sia possibile collaborare e lavorare in modo congiunto. In questi giorni vecchi e attuali organizzatori del progetto in sinergia con dei ragazzi esterni, ma affascinati da questa iniziativa inclusiva, hanno fondato l’associazione “Millefoglie Aps”. Il direttivo è composto da ragazze che seguono il progetto di pasticceria dalla sua prima edizione. L’associazione è stata istituita col desiderio di continuare a proporre attività per tessere relazioni alla pari e favorire un loro accrescimento nel tempo. Molte sono le idee progettuali future e la voglia di offrire maggiore stabilità ad iniziative come la “Pasticceria Laboratorio di amicizia”.

Giulia Ponzin 

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