Patrisha Mar, autrice del best seller “La mia eccezione sei tu” torna con “Il tempo delle seconde possibilità” di Patrisha Mar

 

 

  • Titolo: Il tempo delle seconde possibilità
  • Autore: Patrisha Mar
  • Casa Editrice: Newton Compton
  • Numero di pagine: 213 
  • Anno di pubblicazione: 2017

Sinossi: Stefano Solari è un giovane pubblicitario milanese dalla promettente carriera, ma ha perso sé stesso, ed ha un disperato bisogno di dimenticare… Complici un viaggio di lavoro e la magica Irlanda, Stefano conosce Caitlin, con la quale nasce una tenera amicizia…

Recensione: È con la morte nel cuore che Stefano decide di  lasciare  Alissa, dopo che lei ha rinunciato, e l’ha costretto a rinunciare, senza che lui ne fosse consapevole, al  bambino che doveva nascere, il loro bambino. Stefano si sente pugnalato al cuore per una scelta da lui non condivisa, e per il fatto che Alissa abbia preso questa tragica decisione senza neanche chiedere il suo parere e oltretutto a sua insaputa.

Stefano è un giovane che si sta affermando nel lavoro, e l’amore che provava per la giovane gli stava già facendo  accarezzare il sogno di una famiglia, tant’è che desiderava questa nuova creatura con tutto se stesso. Era la prima volta che tradiva la sua immagine di scapolo impenitente, che non voleva legami impegnativi: solo con Alissa aveva trovato una stabilità affettiva e questo bambino in arrivo sembrava consolidare il loro rapporto. Ma il gesto crudele di lei, che vede un figlio come un ostacolo alla carriera, ha raggelato il cuore di Stefano. Pensieri terribili attraversano la sua mente, durante notti di pianto e di disperazione  e, mentre di giorno continua ad essere l’uomo in carriera con gli abiti di marca e la macchina di lusso, bellissimo e corteggiatissimo, di notte non può fare a meno di pensare a come sarebbe stato bello accarezzare quel bambino  sangue del suo sangue, stringerlo al petto e proteggerlo.  Sì, proteggerlo! Ma non ne ha avuto il tempo, perchè lei,  la sua donna, non ha dato il tempo di vivere al suo, anzi, al loro bambino, uccidendo con lui tutte le speranze. E per giunta, non ha dato a Stefano  neppure il tempo di cercare di capire.

Nel frattempo la sua scalata al successo procede alla grande, finchè  un giorno si vede recapitare, tramite posta, un libro: è l’ effetto di una singolare “catena di Sant’ Antonio” che consiste nello spedire un libro ad una persona sconosciuta, la quale, a sua volta, dovrà spedirlo ad un’altra, e così via , fino al centesimo lettore, il quale dovrà restituirlo  alla prima persona che l’ ha mandato.

Le circostanze  sembrano voler scherzare con la vita di Stefano, infatti scopre  non solo di essere  proprio lui il centesimo lettore, ma che per una bizzarra coincidenza l’indirizzo della prima lettrice corrisponde a un posto vicino alla città dove è previsto l’ incontro con un cliente importante, che potrebbe dare un’  impronta decisiva all’azienda dove lavora ed è molto stimato, e di conseguenza alla sua carriera.  La curiosità di Stefano, a questo punto, visto che l’ indirizzo della misteriosa lettrice è vicino al luogo dove si svolgerà l ‘incontro col potenziale cliente, è più forte della maschera di cinismo e di austera razionalità che si è imposto per paura di soffrire ancora, e decide di andare a cercarla. Più di una volta, è quasi sul punto di tirarsi indietro, ma qualcosa lo spinge a incontrare quella che immagina essere una single attempata, come d’altronde pensa che debba essere una che legge  Jane Austen, tantopiù  che il libro ha le pagine consunte ed è particolarmente “vissuto” …

“Ovunque tu sia, ballando con zingari o re…”(Fiorella Mannoia).

 

Caitlin vive in un angolo di mondo, e fa un lavoro piuttosto insolito: la guardiana di un faro di una località sperduta dell’ Irlanda.  Ma, strano ma vero, non è una vecchia zitella, bensì una splendida ragazza di trent’anni, che però è già stata ferita dalla vita e anche letteralmente: infatti il suo viso è rimasto un po’ deturpato da una cicatrice causata da un grave incidente stradale. E di certo non la aiuta il confronto con la madre, attrice di successo e ancora piacente, una donna egocentrica e piena di sé, che sembra snobbarla e addirittura vergognarsi di lei. Nonostante tutto Caitlin vive la sua vita con gioia: né le cicatrici, né la scelta di vivere quasi isolata, a contatto diretto con cielo, mare e tempeste, in una solitudine interrotta solo da contatti con poche persone del paese vicino, non fa di lei una misantropa, ma anzi, ha la rara dote di leggere nel cuore.

È come se il filo conduttore creato dal libro di Jane Austen nasca da una specie di sortilegio, un qualcosa che rasenta la chiaroveggenza, ed è come se il destino  avesse voluto  far  pervenire a Stefano il manoscritto proprio in un momento particolare della sua vita. Le seconde possibilità. Quest’incontro, folgorante ed entusiasmante,  sembra spronarlo  a mettere da parte il proposito di “suicidarsi sentimentalmente” cioè mettere al bando i sentimenti dopo la terribile delusione causatagli da Alissa. Ma Doolin e  Milano sono  due posti troppo diversi e  lontani,  e la vita di Stefano è a Milano, anche se in quell’ angolo di Irlanda così magico e lontano dal mondo sembra tutto possibile, ma è meglio non sognare…

O forse si? Si può credere che esistono sempre le seconde possibilità, come dice il titolo della storia?

Sarà vero, o è solo una favola per poveri illusi, come Stefano si è imposto di pensare? Dietro uno scoglio, illuminato dalla luce del faro, l’impeto di un’ onda del mare irlandese sembra fare eco alla voce di un gabbiano: forse la risposta sarà lì, oppure sarà nelle pagine del racconto. Tutto dipende…

Cecilia Piras

Precedente Pollice verde? Qualche consiglio in vista della primavera! Successivo "The terminal", quando la perseveranza paga.