“Pretty woman”, una Cenerentola moderna.

Era il 1990 quando nelle sale cinematografiche usciva Pretty Woman, commedia romantica americana, destinata a diventare un evergreen. Quando il film è uscito ha ottenuto subito un enorme successo. Costato 14.000.000 dollari, ne ha incassati 178.406.268 negli Stati Uniti e altri 285.000.000 nel resto del mondo. È stata la pellicola che ha lanciato Julia Roberts, facendola diventare una star e che ha giovato anche alla carriera di Richard Gere, spianandogli la strada verso il successo. È una fiaba che si incontra a metà strada tra Cenerentola e il Brutto Anatroccolo.

“Edward: Che cosa vuoi Vivian?

Vivian: Voglio la favola.”

Vivian è una prostituita di Hollywood, bella e persa. La sua vita cambierà radicalmente nel momento in cui conoscerà il bello e ricco manager Edward Lewis, che la trasformerà in una principessa.

“Vivian: Sei in ritardo.

Edward: Sei bellissima.

Vivian: Non sei in ritardo.”

Edward come Vivian è perso. È un uomo di successo, eppure c’è qualcosa che gli manca nel profondo. Nel corso della narrazione il loro legame si rafforza. Si vede come assieme siano persone migliori, come si completino a vicenda. Vicini, tremendamente simili. “Edward: E che succede dopo che lui ha scalato la torre e salvato lei?Vivian: Che lei salva lui!”.

CURIOSITÁ: Julia Roberts, poco conosciuta in quegli anni, ha ottenuto la parte di Vivian solo perché tante altre attrici l’avevano rifiutata. Tra esse: Molly Ringwald, Winona Ryder, Meg Ryan, Karen Allen, Jennifer Connelly e Michelle Pfeiffer. Richard Gere voleva quasi rifiutare la parte di Edward Lewis. Poi Julia gli fece scivolare un post-it con la nota “si prega di dire sì” e lui ha accettato il ruolo. Gli attori che erano in lista per il ruolo di Edward Lewis erano: Christopher Reeve, Daniel Day, Lewis, Denzel Washington e Al Pacino. La scena in cui Edward chiude la scatola della collana di scatto, sulle dita di Vivian, è stata improvvisata. La reazione di Julia è stata completamente naturale, e al regista è piaciuta così tanto che l’hanno conservata. Il film era originariamente intitolato 3000, perché era l’importo concordato da Vivian ed Edward per la settimana. È stato cambiato in Pretty Woman quando “Oh, Pretty Woman” di Roy Orbison è stata aggiunta alla colonna sonora.

ERRORI: Quando Vivian getta via le scarpe durante una partita di polo, entrambi gli alluci sono incerottati.  Al ritorno in albergo, quando però si sfila le scarpe, il primo piano dei suoi piedi nudi rivela alluci senza l’ombra di cerotti. Nella scena della colazione, il tipico croissant diventa una specie di focaccina. Alla cena di Ralph Bellamy il gelato davanti a Richard Gere appare e scompare più volte, classico errore di continuità. Pretty Woman, con le canzoni “Oh, Pretty Woman” di Roy Orbison e “It Must Have Been Love” dei Roxette regala allo spettatore la magia. Il sogno. Gli attori stessi trasmettono quel sentimento di speranza, che si concretizza in un lieto fine degno dei film d’animazione della Disney. È una favola romantica senza tempo.

 

Giulia Ponzin

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