Recensione di “Osservatore oscuro” di Barbara Baraldi. 

Autore: Barbara Baraldi

Titolo: Osservatore oscuro

Genere: Thriller

Edizione: Giunti editore

Anno: 07/03/2018

Pagine: 528

Prezzo: 19.00 euro

L’autrice: Barbara Baraldi è una scrittrice e fumettista italiana nata a Mirandola (Mo) nel1975. Il suo romanzo d’esordio è La ragazza dalle ali di serpente del 2007, dopo di che la Baraldi raggiuge il definitivo successo con la saga urban- fantasy Scarlett edita Mondadori. L’autrice oltre a scrivere romanzi si occupa anche di saggi sulla storia della città di Bologna come ad esempio Misteri, crimini e storie insolite di Bologna. Infine il nome della Baraldi è anche legato al fumetto di Dylan Dog. Nel 2017 pubblica il suo ultimo romanzo, questa volta un thriller, Aurora nel buio.

Sinossi: L’osservatore oscuro è l’alter ego negativo che ci portiamo dentro, quello che ci dice che non ce la faremo, quello che alimenta le nostre paranoie, gli incubi peggiori… Per Aurora Scalviati, giovane profailer della polizia di Sparvara, i colleghi Bruno Colasanti, Tom Carelli e Silvia Sassi sono diventati la famiglia che non ha mai avuto. Ma tutto è destinato a cambiare con il ritrovamento, alla Certosa di Bologna, del cadavere di un uomo senza nome né documenti di riconoscimento. Gli unici indizi sono la bocca cucita, il corpo martoriato da un’antica, feroce tortura e un tatuaggio sul petto con il nome di Aurora, eseguito post-mortem. Sospettata di essere coinvolta nell’omicidio e interrogata senza sosta, Aurora deve scontrarsi non solo con la diffidenza dei superiori, ma anche con quella dei suoi più stretti collaboratori. Persino il suo rapporto con Bruno viene messo a dura prova. Il poliziotto, avvilito per le complicazioni del suo rapporto con la donna, si è fatto coinvolgere, sotto falso nome, in un giro di corse clandestine in cui bazzicano neonazisti e membri della malavita organizzata. Tom e Silvia, invece, sono troppo impegnati con i loro nuovi incarichi, l’uno presso la polizia postale e l’altra con l’accorpamento dei forestali con i carabinieri. Ognuno di loro, però, non sa di essere diventato il bersaglio di un serial killer che ha intenzione di uccidere uno per uno le persone più vicine ad Aurora. La sua rete di morte, gravata di minacciose simbologie nordiche che affondano nei più sanguinosi riti vichinghi, si stringe fino a raggiungere il collo di Isaak Stoner, il maestro di Aurora, il suo padre spirituale. Valraven è il nome in codice dell’assassino, il corvo sovrannaturale che per le antiche popolazioni scandinave divorava i corpi dei morti sul campo di battaglia. Solo una ragazza ferita e sofferente come Aurora Scalviati può raccogliere questa sfida. Lei e i fantasmi che la scortano e che, ancora una volta, si dimostreranno terribilmente reali…

Recezione: Dopo il successo indiscusso di “Aurora nel buio” torna nelle librerie Barbara Baraldi con il secondo capitolo riguardante le indagini della profailer Aurora Scalviati, “Osservatore oscuro”. Sono passati quattro mesi dalla prima indagine di Aurora e di nuovo si ritrova di fronte un caso davvero particolare perché “il lupo cattivo” si rivolge direttamente a lei lasciandole un chiaro messaggio sul corpo del cadavere. Anche questa volta il tutto inizia con un’indagine che prende avvio nel cuore della notte, un buio interno ed esterno alla nostra protagonista, per far sì che poi si possa giungere alla luce trovando e sciogliendo il nodo del mistero. Così la giovane poliziotta si trova a combattere sia contro il serial killer (che per colpirla mette in pericolo tutte le persone con cui ha intrecciato dei rapporti) sia contro la polizia stessa, che la vede come il possibile assassino, infatti solo un militare addestrato e freddo potrebbe realizzare un simile omicidio. Un’indagine che si colora di mistero e tradizione, di storia e leggenda, che rendono la lettura avvincente e piacevole. La Baraldi ci regala  un libro che va letto tutto d’un fiato,  scritto davvero con il cuore, perché in ogni dettaglio e personaggio c’è come sfondo un’attenta analisi e uno studio profondo da parte della nostra autrice, che non lascia nulla al caso.  Un libro sconvolgete e affascinante in tutte le sue parti, anche nel finale dove oltre ad esserci la crescita psicologica della protagonista, dando così all’opera un carattere di romanzo di formazione, torna anche il colpo di scena con la comparsa improvvisa del personaggio rincorso e cercato durante la storia, che lascia di nuovo anche questo secondo capitolo della vita della Scalviati aperto per un nuovo ritorno. Aspettando novità io vi butto là uno spunto per una riflessione: Voi ce la vedreste questa storia sul grande schermo? Io sì!

Marilena De Angelis.

 

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