Semi di chia: benefici, controindicazioni e usi di questo superfood.

Ormai stanno spopolando, basta farsi un giro sul web per sentirne parlare praticamente ovunque. Di cosa si tratta? I semi di chia, i minuscoli semini originari dall’America Centrale che fanno bene praticamente a tutto! A farne uso erano gli Aztechi, i quali ne traevano forza prima delle battaglie e ultimamente hanno fatto il loro ingresso sulle nostre tavole e vengono utilizzati per moltissime ricette salutari. La salvia hispanica, questo il suo nome originario, è uno di quegli alimenti che ad oggi definiremmo superfood, ossia ricco di proprietà benefiche e curative. Vediamo insieme quali sono i benefici, le eventuali controindicazioni e come mangiare questi semi di chia!

BENEFICI E PROPRIETÀI semi di chia sono una grande fonte di fibre, vitamina C, ferro, potassio, magnesio, proteine, calcio e antiossidanti Omega-3 e Omega-6. Precisamente: 8 volte gli Omega-3 del salmone, 7 volte la vitamina C di una arancia, 5 volte più calcio del latte, 5 volte più ferro degli spinaci, 2 volte il potassio delle banane e 15 volte il magnesio dei broccoli! Grazie al loro elevato contenuto di calcio e magnesio sono particolarmente indicati a donne incinte o in menopausa. Inoltre, immersi in un liquido si trasformano in una sostanza gelatinosa che aiuta a favorire il tratto intestinale e, insieme all’elevato contenuto di fibre e magnesio, sono utili a chi soffre di stitichezza e costipazione. Ovviamente, non sono affatto calorici quindi possono essere assunti anche da chi sta seguendo una dieta. Tra l’altro sembra che abbiano un elevato potere saziante che aiuti a contenere il senso di fame.

CONTROINDICAZIONI. Insieme alle tante proprietà, purtroppo, potrebbero esserci controindicazioni in alcuni casi particolari. Chi assume farmaci per ipertensione o ipotensione, dovrebbe prestare grande attenzione poiché questo alimento potrebbe provocare l’abbassamento eccessivo della pressione. I semi di chia, inoltre, favoriscono la fluidificazione del sangue quindi non sono indicati per chi assume anticoagulanti. Infine, assumerne una quantità eccessiva potrebbe portare alla dissenteria o causare gravi problemi di gonfiore addominale.

COME MANGIARLI. Innanzitutto, sono facilissimi da reperire. Si possono trovare in erboristerie, negozi specializzati bio ma anche nei più semplici supermercati e sono accessibili a tutte le tasche. I semi di chia possono essere mangiati sia crudi che cotti anche se, come ogni alimento, crudi conservano maggiormente tutte le proprietà. Sono privi di glutine, quindi possono essere assunti da tutti! La dose giornaliera consigliata è di 15 grammi, circa un cucchiaio, da aggiungere a insalate, zuppe, negli impasti per dolci e torte rustiche. Consigliatissimi per la colazione, da mescolare con lo yogurt, con un frullato o con un succo, oppure possono essere integrati ai cereali da mettere nel latte. Come abbiamo detto prima, immersi in un liquido tendono a “gonfiarsi” e a creare una sostanza gelatinosa e agglomerante, per questa proprietà, possono essere utilizzati per fare porridge, budini e marmellate. Possono essere assunti anche così, in modo semplice, dopo averli fatti riposare qualche minuto in acqua e averli fatto assumere la loro forma gelatinosa. Ricordate che questo “composto” acqua e semi di chia è utile nella preparazione dei dolci veg in sostituzione dell’uovo.

 

Oriana Melchiorre

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