Tips & tricks: le 12 tipologie di capelli e come trattarli.

Lisci, mossi o ricci? A quanto pare la risposta è più difficile di quello sembra! Ebbene sì, perché esistono ben 12 categorie di capelli differenti e ogni tipologia ha bisogno di uno specifico trattamento. Se non siete sicure di aver trattato la vostra chioma nel modo giusto e volete vederci chiaro, ecco per voi tutte nel dettaglio tutte e 12 le tipologie di capelli!

  1. Capelli lisci.

1 A – lisci e sottili. I capelli lisci per eccellenza, quelli che, come li asciughi, li asciughi, tanto non cambiano mai! Spesso possono apparire piatti e la cute tende ad ingrassare facilmente, per questo motivo sono da evitare balsami e prodotti per lo styling troppo nutrienti per non appesantirli ulteriormente.

1 B – lisci e spessi. Un tipo di chioma relativamente facile da gestire, anche se le punte a volte tendono ad ondularsi. In generale mantengono bene le acconciature, anche quando si prova ad arricciarli. L’ideale sarebbe uno spray texturizzante da utilizzare per tenere al meglio ogni tipo di acconciatura.

1 C – ondulati. Quei capelli lisci e sottili che però terminano con qualche onda. Il problema principale è l’effetto crespo che però può essere contrastato già al momento dello shampoo utilizzando maschere apposite. Per aiutare le cuticole a chiudersi e quindi limitare l’effetto crespo è importante dare un colpo di aria fredda con il phon a fine asciugatura.

  1. Capelli mossi.

2 A – mossi e sottili. Spesso vengono “rovinati” dall’uso della piastra, invece asciugati al naturale avrebbero un bellissimo effetto beach waves. Esistono tanti prodotti che aiutano ad evitare l’effetto troppo spettinato e a modellare il capello ma anche asciugarli all’aria aperta al naturale donerebbe un finish perfetto.

2 B – mossi e spessi. Voluminosi e con grandi boccoli, il tipo di capelli che ogni donna vorrebbe! La sola cosa a cui fare attenzione è l’effetto crespo, inevitabile in caso di umidità. Il prodotto perfetto sarebbe un Sea Salt Spray per assecondare la struttura naturale del capello.

2 C – mossi e folti. Capelli di questo tipo vanno controcorrente e traggono molto beneficio dall’umidità che rende la chioma ancora più voluminosa. Lo styling può essere fatto anche solo con le dita, attorcigliando le ciocche per definirle.

  1. Capelli ricci.

3 A – riccio morbido. Il riccio morbido va asciugato con lo scrunching, non lo conoscete? Consiste nell’accartocciare i capelli nel palmo della mano mentre si applicano i prodotti dopo lo shampoo, ma fate attenzione perché non deve essere fatto a mani nude ma con un panno in microfibra. Risultato assicurato!

3 B – riccio a spirale. Come dice il nome, questo tipo di riccio è caratterizzato da vere e proprie spirali che partono dalla radice verso le spalle. Ovviamente prima dell’asciugatura c’è bisogno di prodotto per definire il riccio dopodiché possono essere asciugati tranquillamente all’aria aperta.

3 C – riccio a cavatappi. Il riccio è molto più fisso e i capelli sono decisamente più crespi. È una chioma che ha bisogno di molto nutrimento, per questo è consigliata ogni tanto la tecnica del co-wash cioè lavare i capelli con il balsamo invece che con lo shampoo.

  1. Capelli riccissimi.

4 A – ricci in miniatura. Il diametro del riccio è talmente piccolo che dopo l’asciugatura i capelli si possono ridurre anche fino alla metà della loro lunghezza. Ottima l’asciugatura con il diffusore, insieme ovviamente a prodotti specifici per lo styling.

4 B – ricci a z. La forma del boccolo ricorda la lettera z, per questo il nome è Z-shaped. Come si può immaginare l’effetto è un po’ quello della “scossa elettrica”, per cui i capelli hanno bisogno di molto nutrimento. Per lo styling si possono quindi usare prodotti a base di oli vegetali da applicare su tutta la lunghezza del capello.

4 c – ricci afro. I ricci afro sono impossibili da acconciare, foltissimi e indefinibili, hanno bisogno di molta cura e nutrimento.

 

Oriana Melchiorre

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