“Un dono speciale di nome Bob” ovvero, come un animale può salvarci la vita.

  • Titolo: Un dono speciale di nome Bob
  • Autore James Bowen
  • Casa editrice Sperling e Kupfer
  • anno di pubblicazione 2016
  • Numero di pagine 91

Sinossi: È passato qualche anno da quando James ha trovato un gatto randagio e ferito, che chiamerà Bob. La vita di James, musicista di strada, avrà una grande svolta proprio a quest’inaspettata sorpresa. Bob lo spronerà a vivere, a sorridere, ed è come se  ogni giorno gli indicasse la strada da percorrere, dopo averlo aiutato a superare anche l’ultimo retaggio del suo passato di tossicodipendente sbandato.

Recensione. Bob appare improvvisamente nella vita di James come un regalo inaspettato: dopo che James  salva la vita al gatto verrà ripagato con un affetto e una dedizione totali, intensi…  la sua presenza sarà davvero un dono prezioso, al di là di qualsiasi aspettativa. Da felino randagio, spaventato, ferito, diventerà il suo inseparabile compagno, e anche il suo prezioso consigliere. Infatti col suo istinto infallibile quest’affettuoso e birichino gattone sembra in grado di  percepire le cose, prevederle in anticipo e capire la sincerità delle persone. È anche perfettamente capace di farsi comprendere a suon di miagolii, di zampate, e se è necessario, anche con piccoli atti di “teppismo domestico” quando deve manifestare la sua disapprovazione. James  è quasi uscito dal tunnel della tossicodipendenza, ma è ancora molto fragile e deve ancora fare i conti con la tentazione di ricaderci, deve ancora ricostruire sopra le macerie di tutto ciò che la sua esistenza disordinata ha distrutto, compreso l’affetto seppure flebile e un po’ distaccato del genitori, che, del resto, sono separati da tempo. Sta lentamente risalendo la china e finalmente, dopo tanti anni, ha di nuovo un tetto sopra la testa, ma ha spesso problemi a sbarcare il lunario, vivendo alla giornata, suonando per le strade di Londra, spesso lottando con il clima inclemente, per guadagnare qualche spicciolo e poter pagare anche la luce e il riscaldamento.

Il suo amico Bob, la cui testolina sbuca dall’apertura del suo zaino, sarà la sua inseparabile mascotte, vivrà insieme a lui indimenticabili episodi, spesso divertenti, attraverso i quartieri  di Londra in una carrellata di momenti in cui sembrerà di vivere  in un racconto di Charles Dickens, come quando lo Spirito del Natale riporta Scrooge al suo passato. Infatti l’incontro con un giovanissimo senza tetto che intenerisce James e quello meno piacevole  con uno spacciatore, gli ricorderanno il se stesso di qualche anno prima. Saranno tanti gli incontri  piacevoli, ma  tante saranno anche le  piccole disavventure nel caos della strade londinesi, che faranno riflettere James e lo porteranno a rendersi conto dei progressi fatti nella sua ripresa, fino ad arrivare al massimo del lieto fine, quando la vita lo porterà a una svolta ancora più eclatante, a una nuova felicità inaspettata. Un tenerissimo racconto, tra l’altro autobiografico, che ci fa capire quanto gli animali siano capaci di dedizione e di lealtà, e di quanto  spesso possano arricchire, spesso anche salvare, con la loro silenziosa ma amabile presenza, la vita di una persona. E in questi reciproci gesti d’amore nel curarsi vicendevolmente le ferite, sentiamo il calore di un insolito quadretto familiare, dove capeggia  l’indomabile felino, che sembra sorridere a questa inaspettata celebrità, perché in fondo è solo assetato di coccole.

 

Cecilia Piras

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