Università: istruzioni per l’uso

Per chi frequenta l’università , alzarsi presto la mattina per andare a seguire lezione è la routine. Per chi è pendolare, come me, ancora peggio; perché sa che dovrà svegliarsi ancora prima di chi vive vicino alla facoltà, correre per prendere un treno o un autobus, correre per arrivare in aula e non trovare posti a sedere. Esatto, benvenuti nel mondo di noi universitari 2.0, che ci svegliamo 3 ore prima per un treno ma arriviamo comunque in ritardo. Ed i posti a sedere sono un miraggio.

Dalla mia personale esperienza ho capito tante cose, ma come tutti sanno, non si smette mai di imparare: nei miei oramai quattro anni di università pensavo di essermi abituata a treni e bus, a correre per non perdere il treno, al fatto che se dovessi frequentare una lezione con molta affluenza in uno sgabuzzino, mi sarei detta “vabe tanto finisce sempre così “ mentre prendo posto in un angolo gelido sul pavimento. Ma alla fine rimango sempre convinta di trovare un posto. Di non perdere il treno e di beccare la coincidenza perché sì, devo cambiare due treni per arrivare in università (quanti come me?). Ovviamente dopo anni, crediamo di abituarci a questa routine, ormai agiamo meccanicamente, ma la verità è che non siamo pronti psicologicamente ad alzarci alle 5 perché abbiamo lezione alle 8. Sì, avete letto bene, lezione alle 8 di mattina. Insomma, svegliarsi la mattina sapendo di dover passare la giornata a seguire lezioni, perché magari avete 6 ore consecutive (tipo io al martedì, per dirne una) non è proprio il massimo.

Ma come sopravvivere a tutto questo? Frequentare l’università è faticoso, richiede sforzo mentale e tutte le nostre energie, quindi anche mangiare bene (anche se ammettiamolo, a volte manca proprio il tempo!) e dormire sono fondamentali. Come si fa a seguire una lezione, che magari di per se è già noiosa, se abbiamo un mal di testa martellante?

Quindi sono arrivata ad una conclusione : oltre alla grande motivazione che ci fa alzare dal letto la mattina al suono della sveglia, dobbiamo pensare a qualcosa di positivo, io ad esempio penso alla colazione, al caffè e magari al croissant che mi comprerò come ricompensa per non essermi girata dall’altra parte del letto a continuare a dormire. Insomma, ci si deve volere bene dopotutto.

Caffè e croissant a parte, ecco una piccola lista di accorgimenti utili per la nostra routine universitaria, almeno, secondo me:

  1. Cibo, parte essenziale della nostra giornata sono i pasti, anche se, come ho scritto prima, magari non abbiamo il tempo per mangiare come si deve, ma in ogni caso non dobbiamo dimenticarci di farlo. Ad esempio, oltre la schiscetta, porto magari una banana e degli snack in modo tale da non dover morir di fame. Se siete fortunati e magari avete un fornaio vicino all’uni, allora è una buona scusa per dei muffin o croissant freschi, che sicuramente aumentano la vostra motivazione ad andare in università.
  2. Dormire, altro punto fondamentale per noi universitari che dobbiamo recuperare le ore di sonno nel weekend perché abbiamo tutte lezioni la mattina presto e ci tocca alzarci prima che sorga il sole. Sembra una cosa banale da dire, ma andare a dormire presto fa davvero la differenza: se dopo una lunga giornata ve ne aspetta un’altra, a cosa serve uscire se in casa abbiamo copertina e Netflix? Un dolce riposto per svegliarsi (forse) più attivi la mattina dopo.
  3. Musica, la colonna sonora perfetta anche per l’università, magari mentre siamo in treno o in autobus, o mentre studiamo, ci aiuta a togliere lo stress e rilassarci. Createvi una playlist che vi accompagni nella giornata, magari per darvi la giusta carica.
  4. Libri e appunti, certe volte i libri possono davvero essere molti e anche le pagine di appunti si accumulano ed iniziano a pesare: se in questo senso posso dare un consiglio, magari usate un tablet o il pc per scrivere tutto, poi ordinate le pagine e, se proprio per studiare dovete averli su carta, stampateli e riponeteli in cartelle ordinate e organizzando il carico da studiare, così non avrete lo zaino che pesa 10 chili. I libri, a meno che servano a lezione, lasciateli a casa, cosi da evitare pesi inutili.
  5. Compagnia, infine ma non ultimo, avere amici o compagni che dividano con voi il percorso universitario è forse la cosa più importante: insomma trovare quelle persone che dividano con voi gioie e dolori è la cosa migliore dell’Università. Se avete appena iniziato il vostro percorso universitario e ancora non avete avuto modo di stringere legami state tranquilli, fare amicizia vi verrà naturale e anche se all’inizio non sembra, datevi tempo: ognuno ha i suoi tempi per ogni cosa ed è importante che voi vi diate il vostro.

Melania Rinaldi

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