Vivere da soli: ecco alcuni preziosi consigli!

Vivere da soli è una grande sfida e ognuno, con i  suoi tempi, la deve prima o poi affrontare.  Per me questo grande cambiamento è arrivato l’anno scorso, anche se temporaneo: ho vissuto lontano da casa per 9 mesi, che comunque mi sono bastati per «conoscermi meglio» e imparare a vivere  diciamo. Per intenderci, non avevo mai fatto una lavatrice. Ma vivere da soli, anche se per un periodo limitato di qualche mese, in un paese straniero magari (come nel mio caso) è sicuramente un grande esperienza di vita che aiuta a crescere, a misurarsi con sé stessi, a scoprire limiti e virtù. Quando sono tornata, difatti, non ero più la stessa di prima. Ovviamente perché avevo imparato a lavarmi i vestiti! Lavatrici a parte, dopo aver vissuto abbastanza tempo lontana mi sento di dare qualche consiglio, ma prima di tutto ci tengo a precisare che per me era la prima esperienza lontana da casa, quindi a chi come me deve partire dico di non aver paura: magari la lontananza di mesi può sembrare dura e lo è, ma una volta che vi sarete creati una routine, per voi la nostalgia non esisterà più, o comunque la sentirete meno. Doversi arrangiare e contare sulle proprie forze aiuta a capire chi siamo, facendoci crescere come persone, acquisendo la consapevolezza che possiamo contare solo sulle nostre forze. Insomma, rappresenta quello che possiamo definire come una sorta di “rito di passaggio”, che ci fa entrare nell’età adulta.

Ma adesso passiamo alle cose importanti: ecco una lista di cose che dovete assolutamente considerare quando andrete a vivere da soli.

  1. Siete voi e solo voi, va bene, magari dividete l’appartamento con dei coinquilini, che col tempo magari diventeranno la vostra famiglia e, onestamente ve lo auguro perché insieme anche le questioni di casa più banali, se risolte insieme, sembrano più leggere. Ma alla fine della giornata siete solo voi, ma non prendetela a male perché questo vi aiuterà a crescere e a diventare persone responsabili.
  2. Fare le lavatrici, ebbene sì, non c’è più la mamma che vi lava tutto e vi fa trovare i vestiti puliti e stirati nell’armadio: prima regola, arrangiarsi. Ma potete sempre chiedere una consulenza sui programmi per le varie tipologie di capo, in quanto ogni lavatrice è diversa; ma tranquilli, che con il tempo imparerete anche questo.
  3. La spesa, come per la lavatrice, il cibo non si materializza nella vostra credenza, ma dovete andare a comprarlo. Se proprio la spesa non riuscite a mandarla giù, potete chiedere ad un amico o amica di accompagnarvi, così anche il food shopping diventa divertente (ma ammettiamolo, a chi non piace andare al supermercato?).
  4. La vostra stanza, se non avete voglia di pulire o rifare il letto, tranquilli: nessuno lo farà per voi, quindi, a meno che possiate permettervi una cameriera, anche qui se non volete vivere in una discarica vi consiglio di dare una pulita, anche una volta alla settimana. Come rendere le pulizie più divertenti? Facile, mettete la vostra musica preferita e scatenatevi!
  5. Pulire casa, le pulizie sono una vera seccatura, ma vanno fatte. Anche qui consiglio un buona dose di musica e, se avete coinquilini, perché non creare una tabella con i turni su chi deve pulire le varie zone della casa, tipo salotto, cucina e bagno? Per mia esperienza, posso dire che questo metodo funziona e anzi, fare le pulizie insieme è davvero più divertente.
  6. Cucinare, qui si dividono due categorie di persone: quelle che, come me, approfittano di avere una cucina a completa disposizione per sperimentare, cucinando senza la paura di sporcare (anche se tanto dopo pulite voi), ma siete comunque contenti perché potete sbizzarrirvi a preparare dolci o piatti sfiziosi per voi ed i vostri amici. D’altro canto, se da una parte abbiamo chi si mette in gioco in cucina, abbiamo anche quella tipologia di persone che, se non trovano pronto nel piatto, non mangiano. Oppure vivono di cibi pronti o sgranocchiano cose a caso, nell’attesa della pizza a domicilio o dell’uscita a cena.

 

Melania Rinaldi

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